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Repubblica viareggina: «Perplessi su scelta cumulativi nominativi»
Viareggio. Fa discutere la decisione della Fondazione Carnevale di mettere in vendita i biglietti cumulativi per i corsi mascherati d’autunno solo nominativi. Una scelta in qualche modo imposta dall’emergenza pandemia, ma che di fatto impedirà l’utilizzo dell’abbonamento – come è sempre avvenuto in passato – a più componenti della stessa famiglia di utilizzare alternativamente il biglietto in modo da ridurre i costi per partecipare al Carnevale.
Proprio su questo solleva le sue perplessità Repubblica viareggina. «La decisione della Fondazione Carnevale di far diventare nominativi i biglietti cumulativi – scrive il movimento politico di sinistra – ci lascia profondamente perplessi. Non è tanto una questione di privacy o di controllo, bensì una questione di natura economica. Vorremmo sapere se il biglietto dovrà essere usato esclusivamente dalla persona a cui è intestato o se lo potrà prestare ad un familiare? Negli anni passati, famiglie numerose non abbienti compravano magari due biglietti che permettevano a quattro o più persone della stesso nucleo, naturalmente, facendo a turno di poter vedere il Carnevale. Sarà ancora possibile questo oppure con il pretesto della sicurezza si danneggerà le persone in maggiore difficoltà economica? Il Carnevale, ormai da anni, sta perdendo il suo originale spirito popolare ma questa decisione è un ulteriore salto in una direzione che non ci piace».
Poi si legge ancora: «Siamo anche fortemente critici con la scelta di avere fatto iniziare la prevendita con così tanti mesi di anticipo. Ci chiediamo, infatti, cosa accadrà se per motivi di forza maggiore i corsi mascherati non si dovessero svolgere. I biglietti saranno rimborsati oppure o no? Il carnevale di Viareggio non può essere solo business ma deve essere una festa di tutti i viareggini» —
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