L’addio di Pellegrini a Crisci: grazie per la tua gentilezza
La campionessa italiana di nuoto si affida a Instagram per salutare l’amico E dice accompagnando un’immagine: «Sei stato coraggioso, ci mancherai»
Viareggio. Non è cosa, spesso, ma come. Quando Giovambattista Crisci annunciava il sì di Federica Pellegrini al Mussi-Lombardi-Femiano gli brillavano gli occhi e gli tremava un po’ la voce. Ogni volta, tutte le volte. La presenza della “Divina Fede” al meeting elevato a ragione di vita in nome del ricordo dei tre agenti di polizia uccisi quando lui invece riuscì a salvarsi, era la sua vittoria.
Di campioni ne è stato pieno il meeting e lo sarà ancora ma come la Pellegrini però nessuno. Perché lei divina lo è davvero, in acqua. Lo spontaneo affetto che provavano vicendevolmente lo si ritrova nelle istantanee del passato.
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Quello più remoto, in cui Federica era ancora una ragazzina, con il collo già idealmente appesantito da medaglie di ogni tipo. E quello più recente, nel quale si interrogava pubblicamente su cosa ne sarebbe stato del suo avvenire, se in vasca oppure altrove. I loro sguardi, quando si incrociavano, erano magnetici, carichi di intensità. Lui felice, lei altrettanto di renderlo così. Bastava la sua presenza, in fondo. Ancor più dei risultati in vasca, importanti sì ma neppure troppo, essendo il Mussi-Lombardi-Femiano inserito a ridosso delle principali competizioni internazionali in vasca corta per le quali comunque la Pellegrini deteneva già il pass.
Su Instagram, per ricordare Crisci, ha pubblicato due storie: la prima è un’immagine in cui lei, bellissima, guarda di lato e sorride. Lui fa altrettanto, ma in favore di telecamera. L’icona animata, due mani bianche che spezzano a metà un cuore nero, fa comprendere che il suo, di cuore, saputo della morte dell’ispettore, era proprio così: nero e spezzato.
Altra storia, altra foto: si guardano, si parlano. Di fianco, un messaggio: «Che dispiacere Gianni. Hai amato questo sport alla follia e io ti posso solo ringraziare per la tua forza ed il tuo coraggio. Hai portato avanti il tuo meeting per 44 edizioni tra mille difficoltà e molto spesso con bastoni tra le ruote ma ce l’hai sempre fatta! Grazie da atleta per questo perché il tuo evento era un punto cardine delle mie stagioni. Grazie da donna per la tua gentilezza. Un bacio grande Gianni. Ci mancherai».
Già, la gentilezza. Crisci aveva sempre le parole giuste da rivolgere alla “sua” Federica. Per lei il Mussi-Lombardi-Femiano era davvero un meeting speciale e non perdeva occasione per ribadirlo. Specie sui social, quando invitava i suoi fan a seguirla dal vivo a Massarosa perché a Viareggio non sarebbe stato più possibile farlo. Le dispiaceva, perché sapeva che in fondo quell’esilio forzato faceva soffrire Crisci. Che però, ogni volta in cui lei le garantiva la sua presenza, si emozionava. Come se fosse la prima nuotata. —
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