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Commissione ferma È scontro sulla scuola tra Civica e Sinistra

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massarosa. La scuola è un tema di punta nel dibattito politico massarosese. Sono molti i fronti aperti; due su tutti quello del plesso di Quiesa ancora chiuso e quello della mensa che ancora ha qualche criticità, soprattutto a Bozzano. Per questo da più parti viene richiesta la convocazione della commissione consiliare. Tuttavia, dato l’acceso dibattito politico, il suo presidente, Giovanni Brocchini, espressione della lista civica Massarosa, ha deciso di non convocarla. L’idea del consigliere e di non lasciare spazio a strumentalizzazioni: «Non ho mai detto che non convocherò la commissione – spiega Brocchini al Tirreno –lo farò quando ce ne sarà la necessità oppure quando arriveranno delle proposte che possono valere la pena di portare in discussione. Se si intende chiedere una commissione per dibattere politicamente non lo prendo nemmeno in considerazione – continua Brocchini – La commissione è un tavolo di lavoro dove si propongono e si analizzano proposte, progetti. Inoltre il costante atteggiamento contraddittorio e di contrarietà a prescindere, senza mai alcuna proposta o iniziativa da parte dei membri di opposizione non aiuta certo ad un confronto sereno e soprattutto volto alla comunità come lo intendo io». Insomma non uno stop a prescindere secondo Brocchini ma solo uno stand by in attesa che vengano fuori di progetti che valgono la pena.

Ma non è così che viene recepita da parte dell’opposizione, soprattutto dalla Sinistra che invece critica i metodi utilizzati da Brocchini nella gestione della commissione.

«Il consigliere Brocchini ci fa sapere che non ha intenzione di convocare la commissione senza che prima venga avanzata una proposta da parte dell’opposizione. Posizione già espressa in consiglio comunale da Masini (Lega) – puntualizzano – gli vogliamo ricordare che le commissioni servono proprio per fare le proposte e per discuterle. Parte politica, maggioranza e opposizione, e parte tecnica assieme, ognuno secondo i propri ruoli. Se quelli di ora non le convocano è solo perché non sono in grado di difendere neanche una sola delle loro scelte in modo convincente. Se non vogliono convocare le commissioni poi non si lamentino se l’opposizione le critiche le fa a mezzo stampa. Inoltre, forse il consigliere Brocchini non lo sa, le commissioni sono anche il posto dove incontrare e dialogare con i cittadini, i genitori e i comitati. Purtroppo l’attuale amministrazione ha dimostrato di non avere intenzione di dare spazio al confronto». —

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