Gioco
Carnevale di Viareggio 2008: "Sortilegio" trionfa nell’anno dei corsi mascherati "bassi"
Franco Malfatti conquista il suo secondo successo fra i grandi. Si parte il 20 gennaio: mai le sfilate erano iniziate così presto
Simone Pierotti
Claudio vecoli
A Viareggio si è soliti dire che dopo Natale viene subito Carnevale. Che oltre ad essere una rima baciata è anche una grandissima verità, e non solo perché ce lo dice qualsiasi calendario: è soprattutto uno stato mentale, è l’idea che dopo i bagordi delle festività arrivano quelli di corsi mascherati e rioni ad aiutarci ad affrontare meglio il crudo dell’inverno, ad appropinquarci nel migliore dei modi alla primavera. Epperò nel 2008 si esagerò: la sfilata inaugurale andò in scena il 20 gennaio. Il Carnevale più basso di sempre. Più basso delle edizioni del 1967, 1978 e 1989, iniziate tutte e tre il 22 gennaio. Più basso, addirittura, di quello del 1951, partito il 21 gennaio e che fino a quel momento aveva detenuto questo curioso primato. E quel record sarebbe durato ancora a lungo se non fosse stato per il dietrofront a cui viene costretta la Fondazione, che a marzo del 2007 aveva annunciato le date per l’edizione seguente: il Carnevale avrebbe dovuto cominciare il 27 gennaio, una settimana più tardi del previsto, e scollinare così di due domeniche in Quaresima. Ma da più parti arriva una risposta negativa. Anche dalle feste rionali, che richiamandosi alle tradizioni pretendono di mantenere il calendario tradizionale. E così sarà.
Il primo evento, la Puccini Marathon, è datato domenica 13 gennaio e la sera dopo va in scena il Festival dei Rioni: a partire da quell’anno torna a eleggere la canzone ufficiale come accadeva fino a una ventina d’anni prima - l’ultima volta era stata proprio nel 1988. Per il Rione Migliarina vince Enrico Botta con Viareggio vivi e, parallelamente, prosegue l’esperienza del Festival di Burlamacco indetto l’anno prima dai Carnevalari. Continua pure il legame Viareggio-Telethon: è ancora Katja Unger-Fornaro a disegnare il manifesto ufficiale.
C’è un nuovo bando di concorso, approvato nell’agosto 2007: aumentano i compensi dei carri – da poco più di 100mila a 123mila per quelli grandi, da circa 51mila a 60mila per quelli piccoli, dai circa 20mila agli oltre 25mila per le mascherate di gruppo – viene eliminata la categoria dei complessi mascherati nel concorso della seconda categoria e sale l’affitto degli hangar che ogni carrista paga alla Fondazione, che passa da 380 a 500 euro al mese più altre spese di manutenzione della Cittadella e la tassa dei rifiuti.
Il regolamento, al pari dei precedenti, esclude promozioni e retrocessioni. Ma c’è un elemento di novità: è l’articolo 18, che consente a un costruttore di presentare un bozzetto per i carri grandi sulla base del curriculum – ad esempio, se ha maturato almeno sei anni di esperienza nella categoria, oppure ha vinto fra i carri piccoli nel biennio precedente. Finisce che avanzano la propria candidatura ben 14 carristi, anche se i posti sono solamente nove. Risultato: in una sorta di grande valzer, in prima categoria rientrano Roberto Vannucci e Carlo Lombardi e stanno fermi per due anni Fabrizio Galli e la coppia Simone Politi-Priscilla Borri, nei carri piccoli tornano a gareggiare i fratelli Stefano e Umberto Cinquini, rimasti al palo per otto edizioni, e si vedono esclusi Giovanni e Libero Maggini, Enrico Vannucci realizza un carro sperimentale progettato da Mike Stewart, disegnatore che ha lavorato con i Beatles e i Pink Floyd. Si è invece ritirato, dopo venti primi premi in carriera, il decano dei costruttori Arnaldo Galli.
Ma c’è un altro, inatteso ritorno: quello della censura. Nulla a che vedere con gli anni Sessanta e Settanta, certo, quando l’allora Comitato Carnevale bocciava spesso bozzetti ritenuti politicamente scomodi: epperò due progetti non passano. Roberto Vannucci e Carlo Lombardi presentano un doppio carro, un’idea senza precedenti nella storia del Carnevale: due costruzioni gemelle da far sfilare una di fronte all’altra. Il progetto s’intitola In nome di chi? e vede scontrarsi un papa e un grande guerriero musulmano con crociati e saraceni al seguito, e dunque Cristianesimo e Islam, in chiave carnevalesca. Ma c’è il timore di possibili ripercussioni, specie dopo la relazione del Cesis sulla sicurezza relativa al primo semestre del 2007, secondo cui Viareggio era un obiettivo sensibile di possibili attentati terroristici proprio nel periodo del Carnevale. E allora Vannucci e Lombardi vengono invitati a rivedere i carri, portando in scena una generica lotta tra Bene e Male. Qualcosa di simile era accaduto nel 2005, quando Luigi Bonetti e Renato Verlanti dovettero annacquare il loro Per un mondo di pace sostituendo il volto di un arabo con quello di Re Carnevale.
Sui viali a mare - curiosità: al primo corso compare a sorpresa Beppe Grillo, grazie al costruttore Emilio Cinquini che convince il comico genovese a venire a vedere due carri che lo rappresentano - non c’è gara: trionfa Franco Malfatti con il suo spettacolare Sortilegio che fa man bassa pure di premi speciali. E in seconda categoria vincono proprio i fratelli Cinquini.
Chiusura col botto: l'incasso dell'ultimo corso è 547mila euro. Per Burlamacco è un nuovo record assoluto. —
(9 - continua)
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