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Palazzo inagibile e famiglie fuori: «Nessun aiuto»

Donatella Francesconi
Palazzo inagibile e famiglie fuori: «Nessun aiuto»

Le case di via Agreste erano abitate anche da anziani malati «Il Comune ci ha chiamato solo per la notifica dell’ordinanza senza curarsi di noi»

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viareggio. Cinque unità abitative in una palazzina di via Agreste, all’ex Campo d’Aviazione, che da un giorno all’altro devono essere sgomberate per un problema strutturale dell’edificio che lo rende sia inagibile che inabitabile. Sono i primi giorni del gennaio 2021, fa freddo, nel palazzo il più giovane residente ha 50 anni, gli altri sono tutti più anziani e c’è anche chi va per i 90 anni. Una donna, in particolare, è allettata. Le famiglie che devono lasciare le proprie abitazioni si organizzano, la signora allettata viene portata via in ambulanza e trasportata, per una decina di giorni, in una struttura sanitaria. Successivamente, la donna trova ricovero da alcuni parenti in condizioni necessariamente precarie come succede a chi si trovi a dover lasciare casa in tutta fretta.

«In quei giorni drammatici per tutti noi», ricorda Massimo Baldassarri, «nessuno del Comune si è preoccupato delle nostre sorti, neppure per quelle dei più anziani tra i residenti nello stabile. Io sono del tutto contrario all’assistenzialismo italico, ma tra noi c’erano davvero persone anziane». In realtà – sottolinea Baldassarri – il Comune ad un certo punto interviene nella vicenda: «Siamo stati contatti per indicare agli uffici comunali a quale recapito inviare l’ordinanza di inagibilità e inabitabilità dell’edificio. Ci fosse qualcuno delle Istituzioni in generale che ci abbia chiesto se avevamo bisogno di qualcosa, se avevamo risolto con una sistemazione precaria. Niente».

I proprietari degli appartamenti si stanno organizzando per i lavori necessari che non sono cosa di poco conto, visto che dovrà essere buttato giù il tetto della palazzina. «Le Istituzioni pubbliche tornerà a farsi vivo quando sarà il momento di riscuotere per la spazzatura e tutte le altre tasse», sottolinea amareggiato Baldassarri: «Io voglio battermi affinché si possa ottenere una riduzione delle stesse, visto che prima di giugno, se va bene, non riusciremo a rimettere piede nelle nostre case. È una battaglia che intendo fare a pieno». —

Donatella Francesconi

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