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lutto 

Morto il jazzista torrelaghese Icilio Giannerini

Morto il jazzista torrelaghese Icilio Giannerini

Amico di Dean Benedetti che ha assistito fino alla morte ha allevato tanti musicisti, tra i quali Andrea Tofanelli

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Torre del Lago. È venuto a mancare all’età di 86 anni il trombettista Icilio Giannerini, memoria storica del jazz in Versilia. Icilio, talentuoso trombettista jazz, faceva parte del ristretto gruppo di amici personali del sassofonista Dean Benedetti. Quando Dean si trasferì con la famiglia a Torre del Lago nei primi anni ‘50, rientrando dagli Stati Uniti, attirò subito l’interesse dell’ambiente musicale jazzistico italiano grazie al rapporto privilegiato di amicizia che aveva col genio sassofonista Charlie Parker a New York. Dean si ammalò e Icilio fu una delle persone che più lo aiutarono e gli stettero vicino negli ultimi anni di vita. Dean insegnò a Icilio le innovazioni musicali del Bebop, la nuova corrente jazzistica americana nata proprio da Charlie Parker e Dizzy Gillespie e che Dean aveva visto nascere nella ribollente New York della metà degli anni ’40.

Icilio fu uno dei musicisti più attivi nella Versilia jazzistica degli anni d’oro, collaborando anche con le orchestre di Luciano Maraviglia e Anselmo Pulga, e fu attivo membro della Banda Pardini nella Torre del Lago del dopoguerra, insegnando tromba e musica ai ragazzi e trasmettendo loro l’enorme passione per la musica. Tra i tanti ragazzi che poi hanno proseguito una carriera musicale, c’è anche Andrea Tofanelli, noto trombettista jazz internazionale di Torre del Lago: «Ricordo interi pomeriggi a studiare la tromba alla sede della banda, con Icilio che ci faceva imparare sia gli studi dei metodi classici che i brani jazz. Tante volte andavo da lui e restavo ammaliato dai dischi di Clifford Brown, Miles Davis e Chet Baker che metteva sul giradischi. Insieme a mio padre Dino e al maestro Marino Peruzzi, Icilio è stata la persona che mi ha fatto conoscere il mondo del jazz e mi ha seguito nei primi passi con la tromba. In banda voleva sedessi accanto a lui. Un rapporto di reciproco affetto mai interrotto. Gliene sarò sempre grato». —

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