Gioco
L’accusa dei genitori «A Bozzano ancora pasti freddi in mensa»
massarosa. Malgrado le rassicurazioni del sindaco Alberto Coluccini, il servizio mensa sembra tutt’altro che privo di problemi. A dirlo sono alcuni genitori che segnalano come i disagi per i bambini siano ancora molti.
«I piatti sono monoporzione e preparati troppo tempo prima – dicono – vengono messi in contenitori di plastica e quando arrivano sulle tavole degli studenti sono tiepidi se non addirittura freddi. Per circa tre mesi abbiamo dovuto far portare il pasto a casa perché la mensa non era garantita e adesso questi disagi che continuano a perdurare. Abbiamo aspettato ma adesso ci aspettiamo un servizio all’altezza».
A essere particolarmente penalizzati sono i bimbi di Bozzano che avevano avuto altri tipi di disagi riguardo allo sporzionamento anche nelle settimane scorse: «Malgrado l’azienda sia più che qualificata – fanno sapere – regna sovrana l’improvvisazione e la negligenza. Abbiamo provato a far presente il problema sia alla dirigenza che all’amministrazione ma ancora non abbiamo ricevuto alcuna risposta. E intanto i nostri bambini continuano a mangiare freddo, malgrado i prezzi alti del servizio».
Il nuovo servizio mensa, dopo mesi di stop, è ripartito a fine gennaio. Si era interrotto a marzo con il lockdown ma poi l’amministratore non era stata in grado di riattivarla in tempo per la riapertura delle scuole e ha dovuto fare un affidamento a una ditta di Lucca. Al momento della riattivazione del servizio era stato comunicato che per la scuola di Bozzano sarebbe stato fornito un lunch box: nella scuola dovevano essere fatti alcuni lavori edili in modo da poter permettere un servizio mensa a regola: era necessario aprire una porta su un corridoio, per garantire alle addette allo sporzionamento l’accesso al cucinotto. Il problema però è che la parete su cui doveva essere costruita la porta è portante e questo significa si doveva cercare un’alternativa: si è deciso di liberare la stanza al primo piano, che attualmente era stata adibita a magazzino, e destinarla al ricevimento e smistamento dei pasti, liberando contestualmente e restituendo all’attività didattica la palestra.
Malgrado sia stata individuata la soluzione, tuttavia ancora i genitori protestano per la qualità del cibo. —
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