Crepa sospetta sul pavimento Evacuata una classe a Tonfano
Sopralluogo dei tecnici dell’amministrazione L’assessore Marcucci: «Non sono state rilevate criticità nell’aula»
marina. Una crepa insolita sul pavimento di un’aula delle scuola primaria Bibolotti di Tonfano ed ecco scattare immediato l’allarme. Gli alunni della classe prima che vengono spostati in un’altra ala dello stesso edificio, i controlli immediati da parte degli uffici comunali, il passaparola fra i genitori e il silenzio dell’amministrazione fino alla sospirata certificazione finale: «Non è stato rilevato alcun problema per la sicurezza – fa sapere, sollecitato sulla questione, l’assessore Matteo Marcucci – Le crepe sul pavimento (l’aula si trova al piano terra) sono state rilevate e segnalate nella giornata di giovedì con gli alunni che nel frattempo erano stati già spostati in un’altra aula. I tecnici hanno eseguito un sopralluogo che ha dato esito rassicurante: non c’è alcun problema, così ci hanno riferito, dal punto di vista strutturale», aggiunge Marcucci. Nel frattempo gli alunni resteranno dove sono stati trasferiti.
«Stiamo pensando di intervenire immediatamente sulla pavimentazione: vediamo», precisa ancora Marcucci. Archiviata la problematica e ribadita la sicurezza dell’edificio resta però un dato: la scuola Bibolotti, con il Pd che da tempo richiede uno studio di valutazione sismica, propone qualche disagio di troppo. Da qui a un anno verrà infatti demolita: sulle sue ceneri sarà realizzato il nuovo polo scolastico di Marina, innovativo, spazioso e funzionale. In questo anno andrebbe però garantita un’adeguata manutenzione del plesso che per diversi mesi, ad esempio, ha dovuto fare i conti, causa scaldabagni rotti, con l’acqua fredda dai rubinetti.
«Di questo problema – replica Marcucci – siamo venuti a conoscenza giovedì scorso. La prossima settimana gli scaldabagni saranno regolarmente ripristinati». Parole rigettate da Nicola Conti, Pd: «Gli scaldabagni sono fuori uso da diversi mesi, come è possibile che l’assessore ne sia venuto a conoscenza solamente nei giorni scorsi? A noi risulta che siano state fatte diverse segnalazioni e comunque quello di Marcucci è uno scaricabarile anche perché chi ci rimette in questa situazione sono i bambini. Mettete mano al problema e risolvetela: sono sufficienti poche centinaia di euro per ridare l’acqua calda». —
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