Sicurezza
Politeama, il comitato al sindaco: «Un bene nell’incuria più totale»
Lettera al primo cittadino per sollecitare risposte sul futuro del cinema-teatro chiuso dall’ottobre 2018 con i bandi andati tutti deserti
viareggio. Il Comitato “Salviamo il Politeama” torna a scrivere al sindaco in merito al futuro del cinema teatro Politeama chiuso ormai dall’autunno 2018. «La cronaca di questi giorni», scrive portavoce del Comitato, Paolo Annale, «offre un’immagine davvero sconsolante di quello che fu il Teatro Politeama. Dopo un’attesa di quasi di dodici mesi, tra il silenzio imposto dalla pandemia e gli schiamazzi della campagna elettorale non possiamo più attendere e torniamo a chiederle cosa ne sia dei progetti circa il destino di tale “istituzione” cittadina».
Il Comitato ripercorre le ultime tappe della vicenda: «Seppure con tempi biblici, la Direzione del Demanio ha dato infine risposta al quesito formulato dall’amministrazione nell’agosto 2019; così come richiesto è stato emanato un nuovo bando di più ampio respiro, andato peraltro deserto. Sono poi trascorsi i termini per i quali il vecchio concessionario avrebbe potuto avanzare ipotesi di nuovo interesse. E dunque? Cosa si deve ancora aspettare? È tempo che l’amministrazione faccia sapere quale strada voglia intraprendere tra quelle già prospettate, per sottrarre il Politeama al degrado e impedire che questo fattore ne corrompa ulteriormente la struttura e ne faccia lo scenario di ben altri spettacoli. Ci si domanda davvero come un bene che dovrebbe essere orgoglio di una città sia destinato all’incuria più totale. E non vogliamo neppure pensare per un attimo che l’amministrazione scelga come “soluzione” quella di ricorrere ad ulteriore, sterile bando: sarebbe davvero offensivo. Ma d’altra parte ci consola, pur nella consapevolezza della difficoltà del momento, che l’amministrazione dichiari molte importanti intenzioni per altrettanti interventi, così da far ritenere che non possa e non voglia tralasciare questo fondamentale tassello per la vita culturale ed economica della nostra comunità, che prima o poi sarà restituita alla vita».
Il Comitato in difesa del Politeama ricorda che c’è altro in ballo sul fronte dei luoghi della cultura in città: «Viviamo un momento particolare, ancora accompagnato da un profondo silenzio, legato al destino della sala del Teatro Eden. Certo una questione di natura privata, ma che parimenti è carica di una forte valenza pubblica, per la quale il Comune avrebbe potuto fare qualche passo. Quanto detto potrebbe lasciare spazio all’idea, malevola e non certo veritiera, che l’amministrazione non abbia sensibilità per la cultura. Ai possibili detrattori vale la pena di ricordare che, al contrario, l’amministrazione proprio alla cultura ha dedicato addirittura un’Istituzione, “Rosetta”, che sembrerebbe promettere grandi cose. La città rimane in attesa di una risposta». Ed è proprio sull’entrata a regime di “Rosetta” che il sindaco Giorgio Del Ghingaro sta concentrando il proprio lavoro per accelerare i tempi. —
D.F.
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