Sicurezza
Un quarto pretendente si va avanti per Perini Navi
Palumbo Superyachts dell’imprenditore napoletano Antonio Palumbo nel 2018 ha rilevato dal fallimento un cantiere navale di Savona
Donatella Francesconi
viareggio. Dopo la tempesta del fallimento decretato per Perini Navi ormai quasi una settimana fa, spuntano i pretendenti per l’azienda che andrà all’asta. È della tarda serata di martedì l’ufficializzazione dell’interesse di Palumbo Superyachts, titolare dei marchi internazionali ISA Yachts, Columbus, Mondomarine, Extra Yachts e Palumbo SY Refi, con cinque cantieri distribuiti tra le sedi di Ancona, Savona, Napoli, Marsiglia e Malta, fresca di investimento in un punto di assistenza destinato all’area del Centro America e Caraibi. «Siamo esperti in acquisizioni», fanno sapere dall’azienda. Non molto distante dalla Versilia, in quel di Savona, Il Gruppo Palumbo (fondato nel 1967 e gestito dall’imprenditore napoletano Antonio e dai figli Giuseppe e Raffaele si è aggiudicato – nel 2018 – la fallita “Mondomarine”. Attraverso lo strumento dell’affitto d’azienda che potrebbe essere utilizzato anche dal curatore della Perini Navi. All’epoca dell’ingresso del Gruppo sulla “piazza” di Savona ci fu chi titolò la vicenda con “Quando è un napoletano a salvare i posti di lavoro al Nord”.
Oggi è la Toscana a interessare il Gruppo che intende – lo si legge nel comunicato diffuso – «verificare se ci siano le condizioni per partecipare alla procedura d’asta e quindi all’acquisizione dell’azienda Perini Navi completa dei marchi e dei siti produttivi di Viareggio e di La Spezia». Insomma, Perini Navi tutta intera. Elemento, questo, che poi farà la differenza nella stima dell’azienda al momento di decidere l’asta, a seconda delle decisioni che il curatore fallimentare, Franco Della Santa, riterrà di prendere.
Gli altri pretendenti sono Sanlorenzo – che si era fatto avanti già nel maggio scorso, al momento in cui venne presentato la domanda di concordato in bianco per Perini Navi. In prossimità dell’udienza fallimentare era sembrato che Sanlorenzo potesse tornare protagonista nella vicenda. Poi, però, la nuova rottura dovuta – così le indiscrezioni – sulla definizione del valore delle imbarcazioni Perini Navi da terminare, presenti nel cantiere.
All’attenzione del curatore e del Tribunale di Lucca, oltre alla domanda di procedura di comparazione avanzata da Sanlorenzo, c’è anche quella – analoga – avanzata da Ferretti Group, multinazionale della nautica.
A queste due si è aggiunto – a inizio settimana – l’interessamento di “The Italian Sea Group” del presidente Giovanni Costantino, cantieri a Carrara e dunque vicino di casa della Versilia della grande nautica. —
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