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Ultimatum di Angeli (Lega): «O confronto o non c’è futuro»

Cesare Bonifazi
Ultimatum di Angeli (Lega): «O confronto o non c’è futuro»

Il consigliere dissenziente chiede di parlare con Montemagni e Coluccini E dice: da quando ho chiesto un cambio di passo nessuno si è fatto vivo

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Cesare Bonifazi

Massarosa. La resa dei conti si avvicina. Il consigliere della Lega Giuseppe Angeli chiede un confronto alla capogruppo in consiglio comunale Elisa Montemagni, ai vertici regionali del partito e al sindaco di Massarosa Alberto Coluccini. Una richiesta che in qualche modo potrebbe accelerare la crisi in Comune che si trascina ormai da mesi. Vale la pena ricordare che la giunta ha perso dopo poco più di un anno e mezzo di mandato un assessore e tre consiglieri di maggioranza. Ormai da qualche mese la stabilità della coalizione è affidata al voto del consigliere comunale Vasco Merciadri, eletto in quota Cinquestelle e poi espulso dal partito, che di fatto ha sempre votato in linea con la maggioranza.

Solo che adesso il problema è in casa del centrodestra perché Angeli, che da luglio ha chiesto un cambio di passo, adesso sembra essere insofferente alle scelte della maggioranza. Già nelle settimane scorse si è espresso in maniera negativa nei confronti della scuola di Quiesa, ormai chiusa da oltre un anno, e sulla condanna inflitta al Comune dal tribunale di Lucca sulla questione di servizi scolastici negati a metà a uno studente disabile. Angeli di fatto adesso pone un ultimatum: o si va a confronto su alcuni temi oppure l’architettura potrebbe crollare.

«Le mie esternazioni delle ultime settimane non dovrebbero suonare improvvise alla Lega e alla maggioranza – spiega Angeli – da luglio ho chiesto all’amministrazione un cambio di passo: di chiudere con il passato e guardare al futuro in maniera costruttiva. È necessario andare avanti e chiudere una fase e aprirne un’altra tutta nuova. Insomma, anche per la mia esperienza politica passata, sono una persona che tende ad affrontare le criticità, quando ci sono. L’ultima volta è stata durante il consiglio comunale in cui abbiamo votato per l’uscita dall’unione dei Comuni per la quale ho dato il mio assenso per disciplina di partito ma non perché l’azione mi convinca nei termini in cui viene affrontata. Ma i miei appelli sono finiti nel vuoto: né la capogruppo della Lega né il sindaco hanno deciso di avviare un serio confronto sui temi che ho posto. Da questo punto di vista il mio telefono è rimasto silenzioso».

E dunque l’epilogo sembra vicino: «Io auspico che ci sia quanto prima un confronto non solo con la capogruppo in consiglio ma anche con la dirigenza del partito a livello regionale e con il sindaco – dice Angeli – nel caso non ci sia, vedramo come muoversi per il futuro. Io ho militato in altri partiti e sono abituato a un dibattito democratico all’interno della coalizione» .

Parole che suonano come un ultimatum perché Angeli sembra pronto a dare anche il suo voto contrario, malgrado lui stesso non voglia dirlo direttamente: «Spero proprio che non debba essere necessario un passo così importante».

A questo punto si tratta di un conto alla rovescia. Angeli alla domanda se questa non sia una mossa politica per ricevere un assessorato smentisce: «Non ho bisogno di alcuna delega: mi aspetto solamente un vero confronto sui contenuti. Una cosa che fino a oggi è mancata a questa amministrazione».

Quindi adesso la palla passa a Montemagni, Lega e Coluccini.–

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