Il Tirreno

Versilia

Benigni chiama il sindaco Verona: «Firmerò la legge antifascista»

Benigni chiama il sindaco Verona: «Firmerò la legge antifascista»

Il regista si è congratulato con il primo cittadino di Stazzema per l’iniziativa e ha promesso di pubblicizzarla durante i suoi spettacoli sulla Divina Commedia

3 MINUTI DI LETTURA





STAZZEMA. Il regista sceneggiatore e attore premio Oscar Roberto Benigni sosterrà e sottoscriverà la legge di iniziativa popolare antifascista nata nel Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema. Lo ha fatto sapere  nel tardo pomeriggio del 2 febbraio al sindaco Maurizio Verona in una telefonata nella quale si è congratulato per l’iniziativa che ha definito «bella».

Ha anche promesso che la promuoverà nel suo prossimo tour di letture della Divina Commedia di quest’anno, non ancora annunciato ma probabilmente in corso di organizzazione in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

«Condivido la vostra proposta di legge – ha detto Benigni a Verona –, è una bella iniziativa, una di quelle di cui c’è proprio bisogno in questo momento: quotidianamente infatti si assiste a gesti che vanno condannati». Era luglio 2018 quando Roberto Benigni, a Forte dei Marmi per ritirare il Premio alla carriera nella manifestazione del Premio Satira, incontrò il sindaco Verona e il superstite di Sant’Anna Enrico Pieri. Da quell’occasione, il regista de “La vita è bella” è sempre stato molto attento a tutto ciò che succede intorno al Parco nazionale della pace, luogo della strage nazifascista del 12 agosto 1944 in cui persero la vita centinaia di civili. Non è la prima volta che Maurizio Verona alza il telefono e dall’altra parte della cornetta c’è Benigni pronto a dare il suo sostegno o la sua solidarietà. «È stata una telefonata veloce ma significativa – ha detto il sindaco –, di cui sono soddisfatto. Perché sentirsi dire da Benigni che condivide questa iniziativa e che la reputa bella è straordinario. Inoltre ha promesso che ne farà diffusione al suo prossimo tour di letture su Dante Alighieri».

Sono già in tanti ad aver sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare. Si può fare in ogni Comune italiano. Dovrà raggiungere almeno 50mila firme, che saranno poi depositate in parlamento. Dopodiché sarà d’obbligo la sua discussione in una delle due Camere. Per diventare legge dovrà essere votata sia dal Senato che dalla Camera. Prevede di istituire pene per chi vende oggetti raffiguranti simboli fascisti o nazisti, e per chi inneggia a quei regimi politici con gesti parole o testi scritti.

Intanto cresce di giorno in giorno, al ritmo di migliaia di utenti, il gruppo Facebook “Legge antifascista Stazzema”. «Siamo ormai 75mila – dive Verona – e questo ormai è diventato il vero comitato che sostiene questa legge. Le persone si impegnano a far crescere questo gruppo, c’è chi stampa per conto proprio i moduli e li porta nei Comuni dove mancano, chi pubblica la foto mentre firma dove si vedono nonno e nipote o padre e figlia. Tutti sono partecipi, comprese associazioni e partiti politici, perché è un’azione che parte dal basso in cui tutti sono protagonisti – prosegue il sindaco –. Mentre io sono invitato a conferenze social, dirette Facebook, ogni giorno, dalla Sicilia al Piemonte al Trentino. Ne è nata un’esperienza che non mi aspettavo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web