Sicurezza
Sdegno a sinistra per i saluti romani al funerale di Seardo
pietrasanta. I saluti romani fatti, sabato scorso, all’uscita dal Duomo, al feretro di Adriano Giovannetti, lastricano di polemiche e amarezza il clima politico cittadino. Saluti a onor del vero, a firma di non più di cinque o sei persone a fronte di centinaia di persone presenti alle esequie.
«Di fronte alla morte credo che debba esserci rispetto e vicinanza. Infatti non mi permetto di associare il gesto al defunto che ha tutto il diritto di riposare e di essere lasciato in pace. Mi colpisce che possa esserci ancora chi ritiene che quel tipo di saluto possa essere un gesto di onore - è il pensiero del segretario del Pd Rossano Forassiepi - e mi stupisce che chi lo ha compiuto non abbia pensato che in quel modo potesse infangare la memoria di una persona e contemporaneamente mettere in difficoltà il figlio che in questo momento è sindaco. Non voglio assolutamente giustificare il gesto, che a leggere la stampa sembra che sia stato “chiamato” da un esponente di Fratelli di Italia (Massimiliano Simoni), voglio pensare che sia stato un incosciente gesto di “affetto” nei confronti di un proprio sodale all’ultimo saluto. Forse non c’è pericolo per la democrazia, forse non ci sarà più il fascismo, ma certo è che una riflessione sul livello di conoscenza della storia e di ciò che hanno significato certi gesti e certi comportamenti andrebbe fatta». Parole di condanna anche da Rc-Versilia. «Ci chiediamo se ancora esista un minimo di pudore istituzionale nel tollerare atti che niente hanno a che fare con il rispetto di un lutto, ma che molto dicono invece del rispetto, inesistente, per la Costituzione antifascista della Repubblica italiana. Ci chiediamo se qualcuno, di quella destra che regolarmente si riempie la bocca di rispetto delle istituzioni, chiederà mai le dimissioni di Simoni dai suoi incarichi».
Lapidario il commento del sindacato Usi Ait Versilia. «Per noi l’antifascismo è sempre quello che si deve legare all’antiautoritarismo e deve riuscire a mettere dalla stessa parte gli sfruttati tutti. Certo che colpisce che un ex assessore metta subito le mani avanti su ciò che ha appena detto. E per noi i fascisti sono sempre stati e sempre saranno gli ascari del potere». —
L. B.
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