Sicurezza
Messo in vendita l’unico albergo del centro storico
La famiglia che gestisce “Le monache” da quattro generazioni ha deciso di non continuare: «È un dispiacere necessario»
Cesare Bonifazi
Camaiore. Nel 1925 nasceva una locanda sulla via Francigena, una delle vie del centro storico e parte del lungo percorso che attraversa l’Italia. Qui i viandanti si fermavano, interrompevano il loro cammino, per riposare e per ristorarsi, passando attraverso un meraviglioso portale in pietra. Era la locanda delle Monache, deve il suo nome dal monastero di monache Carmelitane di clausura che sorgeva negli immediati paraggi.
Ad accogliere gli stanchi pellegrini nel loro lungo viaggio di fede c’era Daniele Bertozzi che tra quelle mura aveva creato un albergo e un ristorante che ancora sono in piedi dopo quasi un secolo. A dirigerlo ci sono le discendenti di quel Bertozzi che adesso, dopo quattro generazioni di gestione, hanno deciso di cambiare e di passare la mano ad altri.
«Abbiamo deciso di mettere in vendita sia l’albergo che il ristorante – racconta Nicoletta, una delle imprenditrici che gestisce la struttura – Ma se abbiamo preso questa scelta, ha a che fare solo con questioni familiari. Adesso la gestione è in capo a me e mia sorella e Daniela, i nostri mariti fanno altri lavori e i nostri figli hanno preso strade diverse da quelle dell’accoglienza, quindi non ci sarebbero più “Bertozzi” a occuparsene. È, diciamo, un dispiacere necessario perché da sole non ce la facciamo. Ne abbiamo parlato molto in famiglia e con rammarico, ma questa è la scelta migliore. Sarà veramente un grandissimo dispiacere quando tutto sarà venduto».
Per la vendita dell’intera struttura si parla poco più di un milione di euro. Tuttavia la famiglia può essere interessata anche alla vendita separata di struttura recettiva e ristorante, che ha una sua propria clientela al di là delle camere e un ingresso separato.
L’edificio è disposto su quattro piani con 15 camere con bagno, tutte si affacciano sulla piazza XXIX maggio che tra poco verrà restaurata e sul corso. Il ristorante invece, che comprende ancora l’ingresso in pietra antica, ha 60 coperti circa e dispone di altri 40 esterni su suolo pubblico. –
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