Il Tirreno

Versilia

i conti 

L’impegno è quello di ridurre i costi

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viareggio. L’impegno che più interessa i cittadini-utenti è messo nero su bianco al termine della prima bozza di Piano industriale per la fusione tra Sea Ambiente ed Ersu, le società dei rifiuti in Versilia: «Le economie e le sinergie conseguenti alla fusione, nonché la gestione coordinata di RetiAmbiente Spa», si legge, «dovrebbe garantire l’auspicata riduzione dei costi in modo da consentire tariffe più contenute per le utenze e con un marginalità per la Società assicurata da servizi extra contratto».

Quando si parla di risparmi per i cittadini in tema di rifiuti si tocca, inevitabilmente il tema della “Tariffa puntuale”: quella per cui paga di meno chi differenzia fino all’ultima plastichina. Sul tema, la bozza di Piano industriale è cauta. Certo, la nuova azienda dei rifiuti della Versilia, frutto della fusione, garantisce che «tutti i contenitori di nuova dotazione sono dotati di codice e chip per l’associazione univoca contenitore-utenza in modo da poter soddisfare il sistema di lettura in caso di avvio della tariffazione puntuale». Ma sull’avvio prevale la cautela. Con la precisazione che la stessa “Tariffa puntuale” «può essere richiesta o meno dalle amministrazioni comunali ed erogata dalla capogruppo Retiambiente». La nuova azienda doterà «di copertura RFID (Radio-frequency identification, ndr) ciascuna utenza domestica e commerciale. Ciò permetterà, insieme alla fornitura del bracciale, la lettura di ciascuna esposizione e una misurazione puntuale del rifiuto esposto». —

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