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Gli ambientalisti a caccia di rifiuti alle Seimiglia

G. N
Gli ambientalisti a caccia di rifiuti alle Seimiglia

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camaiore. Sei…miglia di rifiuti. Cambiano le frazioni, ma le scene di degrado a cui chi fa parte dell’associazione “Insieme si può – per Camaiore” si trova di fronte ogni volta si ripetono. I volontari si sono dati appuntamento domenica – l’iniziativa, in un primo momento programmata per sabato ma posticipata di un giorno complice il maltempo – a Valpromaro rispondendo alla segnalazione dei residenti. Alcuni di loro hanno dato manforte ai membri dell’associazione per rimuovere quanti più rifiuti possibili da una zona divenuta, in vari punti, una discarica a cielo aperto. La soddisfacente partecipazione alla raccolta ha consentito agli organizzatori di formare due gruppi: uno, partito da Valpromaro, si è occupato di ripulire la via Francigena e la via Provinciale sino all’incrocio con via del Molino II.

L’altro, invece, dalla chiesa si San Giorgio ad Orbicciano, ha coperto il tratto di via Seimiglia sino alla via Provinciale.

«Abbiamo rinvenuto una quantità enorme di rifiuti – afferma Giorgio Silicani, uno dei coordinatori di “Insieme si può – per Camaiore” –, al punto da dover predisporre una decina di punti di raccolta, per un totale di circa sessanta sacchi».

Televisori, batterie d’auto, pneumatici, elettrodomestici tra gli oggetti a maggior impatto visivo e non solo. I volontari hanno cercato di togliere il materiale abbandonato lungo gli argini del torrente Freddana prima che la corrente li trascinasse via.

«La situazione è grave – commenta con preoccupazione Silicani –. I rifiuti più recenti vanno ad aggiungersi a quelli che erano stati lasciati anni addietro. Gli incivili sono incentivati a prendere di mira le zone collinari: alcuni gettano i sacchetti dal finestrino, altri vengono qui a scaricarli in modo massivo. Il problema è che il maltempo e gli animali che transitano da queste parti li deteriorano, rendendo ancor più difficile la pulizia».

La raccolta è durata all’incirca due ore e mezzo, «ma sapevamo già che non sarebbero bastate: ritorneremo» assicura Silicani, rinfrancato «dalla sensibilità, l’attenzione ed il coinvolgimento dei residenti». Questa iniziativa segue il filo rosso di quella avvenuta pochi giorni fa sulle spiagge della Versilia: le associazioni del territorio avevano risposto a un appello nazionale per pulire gli arenili di Viareggio, Lido e Pietrasanta. –

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