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Servizi negati all’alunno disabile Il Pd attacca: «È una vergogna»
massarosa. Ancora polemica sulla condanna inflitta al comune di Massarosa riguardo ai servizi scolastici per uno studente disabile che non aveva dato l’esatto monte ore richiesto dalla famiglia. A intervenire è il partito Democratico comunale tramite i consiglieri Damasco Rosi e Simona Barsotti che bollano come “una vergogna” tutto l’accaduto e raccontano la storia da quando loro stessi erano all’amministrazione.
«Era il 14 Maggio 2016 quando l’istituto comprensivo Massarosa 1, insieme ad Asl e Comune, ha organizzato un Convegno dal titolo: “Una scuola per tutti: si può se c’è quel Noi” sul tema delle buone pratiche per l’integrazione degli alunni disabili nella scuola primaria; un esempio a livello toscano. Una squadra di persone ed un insieme di sensibilità che hanno creato una situazione ed un ambiente per gestire ed integrare nel gruppo classe un bambino “speciale” con una grande vitalità interiore e una grande gioia di vivere anche attraverso la vicinanza e gli stimoli che giornalmente ha ricevuto».
E proseguono: «Da allora sono passati diversi anni e quel bimbo è cresciuto; sicuramente la sua condizione fisica e di salute è cambiata, come possono essere cambiate le regole, le leggi e le possibilità economiche, ma risultano inaccettabili le dichiarazioni dell’assessora al Sociale Michela Morgantini la quale ha affermato a mezzo stampa le ragioni ti tale diniego». Sebbene l’assessora non abbia mai effettivamente citato il dissesto tra i motivi della scelta, tuttavia l’avvocatura del Comune aveva addotto davanti al giudice la procedura come un motivo che ostacolava il pieno soddisfacimento delle richieste fatte dalla famiglia.
«Il Comune – continua il lungo comunicato dei consiglieri comunali – nega il servizio di trasporto sociale e le risorse per il tecnico informatico, persona indispensabile per il lavoro da realizzare attraverso delle specifiche slide dalle quale il ragazzo impara e interagisce; ma il giudice dà torto all’amministrazione che viene condannata a riattivare questi servizi oppure a un risarcimento economico per ogni mese di mancato servizio. Sappiamo benissimo che le risorse del Comune non sono infinite ed i bisogni e le necessità, in un campo così delicato come la disabilità, sono sempre di più, ma rigettiamo totalmente le motivazioni riportate; non accettiamo, ancora una volta, una modalità sbagliata e una mediazione totalmente assente. Da Marzo del 2020 – ricordano – il ragazzo non può più frequentare la scuola e in anni passati, come afferma l’assessora, “sono state messe in campo consistenti risorse”, ma ci permettiamo di puntualizzare che l’unione è stato il valore aggiunto: Comune, Asl, Scuola, Provincia e Regione hanno impiegato risorse, strumenti e competenza. Ogni anno i comuni ricevono dalla Provincia un rimborso della spesa per l’assistenza scolastica specialistica e questo veniva poi riutilizzato per situazioni specifiche; quest’anno il ragazzo va a scuola a Viareggio per cui il costo del trasporto scolastico viene totalmente rimborsato dalla Provincia».
L’amministrazione ha fatto sapere comunque che porterà la questione in Regione per avere più fondi e aiutare lo studente. –
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