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Anpi contro il Comune: «Ci ha negato gli spazi per la raccolta firme»

C.B.M.

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Massarosa. Si riaccendono gli attriti tra Anpi, l’associazione dei partigiani, e l’amministrazione comunale. Questa volta la miccia è stata innescata dal diniego da parte del Comune di utilizzo di spazi di villa Gori per la raccolta firme per la legge contro l’antifascismo. Il sindaco già in altre due occasioni aveva avuto “disguidi” con l’associazione dei partigiani: la prima volta era accaduta il 25 aprile dello scorso anno quando Anpi non fu invitata alle celebrazioni sotto lockdown, un’altra volta era successo a ottobre quando i partigiani non furono invitati alle cerimonie della Liberazione di Massarosa insieme alle forze armate brasiliane.

Ecco che si apre in questi giorni un nuovo capitolo della contesa. Il 27 gennaio scorso Anpi inviato una comunicazione con la quale avvisava l’ente che sarebbe stata organizzata una raccolta firme per il giorno 29 nella stanza in concessione all’associazione a villa Gori (in caso di bel tempo l’evento si sarebbe svolto all’aperto). Il giorno successivo viene risposto tramite il segretario comunale che villa Gori è inutilizzabile nel giorno stabilito a causa di una sanificazione in corso senza ulteriori comunicazioni, anche in via informale. Anpi, va ricordato, ha ottenuto dall’amministrazione Mungai l’utilizzo di una stanza all’interno della struttura di Stiava ormai da più di 10 anni, precisamente nella stanza sulla sinistra dell'entrata. Data la ristrettezza dei tempi, Anpi ha chiesto di svolgere la raccolta di firme all’associazione Arci/Avis del paese, a poche centinaia di metri da villa Gori.

«Siamo felici della partecipazione - fanno sapere da Anpi - sono venute a firmare 120 persone. Tuttavia abbiamo dovuto rettificare tutte le informazioni sull’evento che era stato pubblicizzato anche sui social network. Con rammarico prendiamo atto, senza ulteriori polemiche, che la nostra iniziativa non rientrava tra le attività non istituzionali che vengono normalmente praticate nei locali comunali di Villa Gori. Questa amministrazione ormai ci ha abituato alle porte chiuse in faccia. La prossima volta ci allontaneremo di alcuni chilometri sperando di ottenere un risultato proporzionale allo spostamento. Per qualche curiosa ragione nessuno dell’amministrazione Coluccini si è presentato per firmare la proposta di legge, segno che forse la sanificazione è un davvero un problema che non riescono ancora a risolvere». —

C.B.M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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