Il Tirreno

Versilia

Raccolta di firme per bloccare il centro rifiuti al Magazzeno

Cesare Bonifazi
Raccolta di firme per bloccare il centro rifiuti al Magazzeno

I cittadini stanno cercando di far cambiare idea alla giunta Nei prossimi giorni ci saranno incontri con delegazioni

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LIDO DI CAMAIORE. Difficile ricucire. Gli abitanti di Lido di Camaiore sono in subbuglio dopo la presentazione del progetto di Comune ed Ersu per la creazione di un centro raccolta rifiuti nella zona del Magazzeno, al confine con il territorio viareggino. Se da una parte sono in atto dei dialoghi tra l’amministrazione, garante di zona e il comitato spontaneo, dall’altra i cittadini non sono altrettanto pazienti nella trattativa e proprio nei giorni scorsi hanno cominciato a raccogliere le firme affinché il Comune cambi idea sul progetto.

Le interlocuzioni tra la giunta e i rappresentanti dei cittadini andranno avanti anche nei prossimi giorni e, secondo quanto fanno sapere dall’amministrazione, già la prossima settimana potrebbe esserci un incontro (in presenza o virtuale) per mettere sul tavolo i punti trattabili dell’operazione.

Ma ovviamente il caso si è trasformato da “civico” in politico: nelle scorse settimane sia l’ex vicesindaco Alessandro Santini che Claudia Bonuccelli, volto femminile di Fratelli d’Italia a Camaiore, avevano espresso non qualche dubbio sulla creazione del centro di raccolta. Adesso critiche arrivano anche da Sinistra: «Il Comune di Camaiore ha approvato un progetto di creare un centro di racconta rifiuti di oltre 9000 metri quadrati – fa sapere Arianna Lombardi di Rifondazione – Chiediamo trasparenza e soprattutto collaborazione con la cittadinanza attiva da parte dell’amministrazione comunale, affinché si possa fare chiarezza su questa spiacevole vicenda».

Il Pd, nella voce del suo segretario Iacopo Menchetti, scende in difesa dell’amministrazione: «Si tratta di un centro di raccolta all’avanguardia e non di una discarica, chi parla in questi termini sbaglia. Siamo stati fin da subito partecipi del percorso e abbiamo preteso dall’amministrazione risposte a riguardo: abbiamo fermato l’iniziale progetto in via Buonarroti per problematiche di logistica, come anche quello alle bocchette perché risultava disagevole sia per turisti che per residenti, come hanno spesso dichiarato questi ultimi. Abbiamo analizzato il progetto nei suoi molteplici aspetti, dall’impatto sul territorio alle questioni di viabilità, chiedendo fin dall’inizio la valutazione delle migliori alternative possibili. Non a caso abbiamo suggerito di spostare l’ingresso, ricavando uno spazio libero e antistante utile anche per parcheggio dei campi da calcio. Siamo a disposizione dei cittadini per affrontare il destino della zona. Il Magazzeno non è per noi la periferia del Lido, ma una zona che merita un riscatto all’insegna della qualità del vivere e della sostenibilità ambientale».

Dunque il progetto è tutt’altro che completato e solamente nelle prossime settimane saranno fatte valutazioni per rivedere gli aspetti più critici. Quello che sembra trasparire è che il centro di raccolta verrà comunque fatto al Magazzeno, seppur con qualche sostanziale modifica. Al vaglio al momento ci sono la riduzione della metratura e la collocazione che potrebbe essere leggermente diversa da quella attualmente prevista. –

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