Il dolore
Neri sulla svolta giudiziaria: «Per me non è una sorpresa»
Il capogruppo del Pd si augura «che tutto finisca presto e bene per il sindaco» ma rivendica di avere sollevato la questione del conflitto di interessi
PIETRASANTA. «L’avviso di garanzia al sindaco Alberto Giovannetti? Non è una sorpresa». Presa di posizione, quella del capogruppo del Pd Ettore Neri che poi entra nel merito della questione che vede il primo cittadino indagato. «Quando abbiamo sollevato il problema dell’incompatibilità e conflitto di interessi avevamo fatto, più volte, riferimento alla dichiarazione di accettazione dell’incarico da parte di Giovannetti. Ma l’avviso di garanzia al sindaco - fa sapere Neri - non necessita commenti politici salvo quello ovvio e doveroso che questo è uno strumento a tutela della persona indagata e che la stessa è innocente fino a prova contraria. Noi ci auguriamo che tutto finisca presto e bene per il sindaco. La politica deve però riflettere su dei dati oggettivi che noi abbiamo sollevato fin dall'inizio di questo mandato amministrativo e con maggiore puntualità con il tentativo di discutere in consiglio comunale del tema che è tornato oggi alla ribalta e cioè quello dei rapporti tra l’amministrazione pubblica del Comune di Pietrasanta e le aziende o gli interessi privati di diversi amministratori comunali e non solo del sindaco, a dire il vero. Tentativo che la maggioranza ha rigettato e tema che la maggioranza ha sempre sottovalutato e in pratica non ha mai voluto affrontare».
«Quando ho cominciato a occuparmi nel merito delle vicende del Comune di Pietrasanta - prosegue Neri - questo tema io l’ho avvertito, subito, con grande disagio e sorpresa: che la struttura comunale possa fare affidamenti di appalti, a volte anche di valore insignificante, ad aziende in qualche modo riconducibili a pubblici amministratori della stessa a me risultava effettivamente inverosimile e che tutto questo calasse sulla comunità nella quasi totale indifferenza risultava inspiegabile. E lo è tuttora. Non sappiamo se le documentazioni che abbiamo al proposito raccolto e che a suo tempo abbiamo consegnato al Comune, all’Anac, alla Prefettura e alla Procura abbiano risvolti di natura sanzionatoria o penale, non sta a noi dirlo, ma siamo certi che quei comportamenti e quegli atti sono, a nostro giudizio, dal punto di vista della deontologia politica indecenti. Alla luce della notizia dell’avviso di garanzia si svela, forse, anche il motivo di alcune inattese e improvvise dimissioni da cariche amministrative di rilievo del Comune e della Pietrasanta Sviluppo. Vogliamo, poi, ribadire e sottolineare che il pubblico amministratore è tenuto, quanto meno moralmente, a svolgere il proprio incarico a vantaggio della comunità abbandonando totalmente i propri interessi privati e ad agire con il pieno coinvolgimento della popolazione. Evidentemente il nostro punto di vista è totalmente opposto a quello della destra che attualmente guida del Comune». —
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