Il Tirreno

Versilia

Sollecito al sindaco Del Ghingaro 

Italia Nostra denuncia: «Non adottati gli strumenti di legge per tutelare il verde»

D.F.

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L’intervento

Verde pubblico viareggino in pericolo: è l’allarme che lancia Antonio dalle Mura, presidente di Italia Nostra Versilia, che ha scritto al sindaco Giorgio Del Ghingaro. «Il verde urbano, quasi ovunque degradato, attraversa una fase involutiva caratterizzata da sistematici e sommari abbattimenti di alberi, dettati talvolta dal timore di stramazzi, talaltra del tutto immotivati», scrive Dalle Mura. Che continua: «Anche le pinete, che già hanno subito gravi distruzioni, sono minacciate da interventi irragionevoli e non giustificati». Particolare attenzione – è il sollecito accorato – deve essere rivolta all'albero, «bene immobile (articolo 812 del codice civile) di primaria importanza ambientale e paesaggistica», sottolinea il presidente di Italia Nostra.

Ma lo sguardo sul patrimonio del verde viareggino, prosegue la lettera al primo cittadino,». «presenta preoccupanti aspetti di trascuratezza e di carenza di manutenzione che, in mancanza di concrete azioni rigenerative, portano al degrado di questa insostituibile ed essenziale risorsa della città. Da qui la scelta della sezione versiliese di Italia Nostra di sottoporre alla attenzione del sindaco «la necessità di attivare concrete azioni pubbliche finalizzate a una corretta manutenzione e alla riqualificazione del verde cittadino». Gli strumenti necessari sono così elencati: «Il censimento del verde, il catasto e l'atlante del verde, il bilancio arboreo della città, la Consulta del verde e del paesaggio». Che sono «elementi, tutti, necessari per elaborare uno specifico atto regolamentare quale il nuovo Regolamento del verde urbano. In sostituzione di quello del 2005, redatto in conformità ai principi sanciti dall'articolo 9 della Costituzione, dal Codice dei Beni culturali, dalla legge 10/2013, dalla Europea del Paesaggio, dalla “Carta di Firenze” dei Giardini storici, del Decreto del ministero dell'ambiente del 10 marzo 2020». Tra l’altro, ricorda Italia Nostra, «la legge numero 10/2013 impone, tra altri obblighi e adempimenti, l'obbligo del censimento e del catasto degli alberi».

Dalle Mura aggiunge: «Riteniamo che un progetto di manutenzione e riqualificazione del sistema del verde, strettamente integrato con il sistema della mobilità lenta pedonale e ciclabile possa contribuire alla rigenerazione urbana e a ricostruire quel tessuto connettivo che tiene insieme le diverse parti della città». —

D.F.

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