Il Tirreno

Versilia

in tribunale 

Fedez finisce a processo dopo il concerto in Capannina

Tiziano Baldi Galleni
Fedez finisce a processo dopo il concerto in Capannina

Il cantante è accusato di diffamazione dopo la querela di una giornalista di Libero che aveva riportato le lamentele dei fan e parlato di un’esibizione in playback

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forte dei marmi. Fedez sarà a Livorno il 13 luglio. Il cantautore – stavolta non in veste artistica – nel primo pomeriggio si presenterà in tribunale nel processo in cui è imputato per diffamazione nei confronti della giornalista di Rosignano Chiara Giannini. Ieri, a palazzo di giustizia, si è svolta la terza udienza, in cui avrebbe dovuto parlare l’artista, che non ha potuto essere presente a causa delle prove per il Festival di Sanremo e per la contemporanea emergenza Covid, che gli impedisce di spostarsi e tornare all’Ariston nell’arco della stessa giornata. Ha parlato Giannini, che lo aveva querelato una prima volta, il caso è stato archiviato ma ha presentato opposizione. La collaboratrice de “Il Giornale” – sentita come persona offesa – era assistita come parte civile dall’avvocata Muriel Petrucci; in aula non sono mancati momenti di tensione, in particolare dopo le domande di uno dei due difensori del musicista, Gabriele Minniti (l’altro era Andrea Pietrolucci). Per riportare la calma è dovuta più volte intervenire la giudice Elena Nadile, chiedendo alla giornalista di consentire al legale di concludere le domande e a quest’ultimo di abbassare la voce. La tesi della difesa è che Fedez, essendo già stato archiviato una prima volta da accuse simili, venga assolto. Non è così per la giornalista, che lo accusa di averle «distrutto la carriera» e «leso la dignità» in un episodio diverso dal primo.

Tutto parte da un concerto del cantautore alla Capannina al Forte. È il 7 dicembre del 2015 quando Fedez si esibisce nel locale versiliese e la giornalista, lì per altri motivi, scrive un articolo su Libero (quotidiano col quale collaborava all’epoca) dopo aver parlato con alcuni fan che si sarebbero lamentati dell’affollamento interno, raccontando che avrebbe cantato in playback (circostanza smentita sia dagli organizzatori sia da una perizia forense su alcuni filmati della serata depositata ieri dai difensori). Qualche giorno dopo, in un video, Fedez risentito se l’è presa con Giannini, accusandola di aver scritto un articolo fasullo e pronunciando frasi come: «Da inviata di guerra ai finti scoop, che brutta fine…». Alcune delle frasi di Fedez – che sono poi l’oggetto della seconda querela, quella del processo in questione – sono state ripetute in un secondo filmato da lui pubblicato su Instagram. È il 5 agosto del 2017, giorno in cui il cantante riceve la notifica dal tribunale relativa alla prima denuncia, quella del 2015 e parla ai suoi fan: «Le querele arrivano anche di sabato…», esordisce. Poi prosegue parlando di Giannini: “Number one” o “The winner is…” con il suo nome. Ripetendo che l’articolo era fasullo e aggiungendo che la giornalista si stava facendo difendere da Salvini (intervenuto sulla questione sia la prima che la seconda volta ndr) e che si sarebbe cancellata da Facebook perché non in grado di difendersi. Per questo Giannini, il 20 ottobre 2017, lo querela nuovamente e ora il processo è alle battute finali. —

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