Sicurezza
Escursionista scivola e rimane sospeso nel vuoto sopra una cava
stazzema. Un minuto in più e sarebbe precipitato nel vuoto per circa 100 metri, prima di schiantarsi sul pavimento di marmo della cava. A salvare il giovane escursionista, caduto ieri mattina sulla rete di protezione di una cava, la Tavolini, sul monte Corchia, è stato il soccorso alpino che, con il suo tecnico di elisoccorso, si è calato dal Pegaso ed è riuscito a recuperarlo all’ultimo istante.
Il giovane era salito in vetta insieme a un gruppo di escursionisti, tutti esperti e attrezzati, passando dal canale del Pirosetto. In fase di discesa però è scivolato a valle nei pressi della cava dei Tavolini.
La sua fortuna è stata quella di finire su una rete di protezione metallica dell’attività estrattiva che ha interrotto la sua caduta. La rete, però, fanno sapere dal soccorso alpino, non avrebbe retto a lungo il suo peso.
I giovani che erano con lui hanno chiamato subitoi soccorsi e quando gli uomini del soccorso alpino, della stazione di Querceta, sono arrivati sul posto, la rete era al limite.
«L’intervento tempestivo dell’elisoccorso è stato fondamentale – si legge in una nota del Sat – in quanto la rete metallica non avrebbe retto a lungo il peso dell’uomo (la rete delimita dei salti di cava di circa 60/100 metri)».
Nella caduta l’escursionista ha riportato una grossa frattura alla tibia, ma poteva andare decisamente peggio.
Dopo essere stato recuperato dal tecnico dell’elisoccorso, è stato caricato a bordo del Pegaso è stato trasportato all’ospedale Cisanello di Pisa. —
M. C.
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