Sicurezza
Paura per un escursionista scivolato sul monte Corchia
L'uomo è atterrato su una rete di protezione di una cava ed è stato messo in salvo dal Soccorso alpino di Querceta
STAZZEMA. Paura per un escursionista scivolato nella mattina di mercoledì 27 sul monte Corchia. L'intervento del Soccorso alpino di Querceta ha evitato guai peggiori di una frattura.
Un gruppo di escursionisti è salito alla vetta del monte Corchia, tramite il canale del Pirosetto. Una volta raggiunta la cima, in fase di discesa uno di loro è scivolato a valle nei pressi della cava dei Tavolini.
Nella caduta l'uomo ha riportato la frattura esposta della tibia e si è fermato su una rete di protezione della cava. L’intervento tempestivo dell’elisoccorso è stato fondamentale, in quanto la rete metallica non avrebbe retto a lungo il peso dell’uomo (la rete delimita dei salti di cava di circa 60/100 metri).
Il tecnico di elisoccorso del Pegaso 1 l’ha tolto dalla situazione di pericolo e l’equipaggio l’ha caricato a bordo e trasportato a Cisanello.
Il Soccorso alpino fa notare che "le condizioni delle Apuane e il crinale appenninico (dopo le abbondanti nevicate, le escursioni termiche verificatesi successivamente e il ghiaccio attualmente presente) sono molto pericolose. Assolutamente sconsigliato l’avvicinamento ad escursionisti muniti di attrezzatura di base e con preparazione media. Le condizioni sono riservate ad esperti, con attrezzatura invernale e soprattutto con conoscenza dei percorsi da effettuare. I sentieri in quota sono coperti dalla neve ed è molto difficile orientarsi. Per intenderci non è pensabile avvicinarsi adesso alla montagna con ramponcini, ciaspole e senza una preparazione tecnica e fisica propri di un esperto frequentatore della montagna invernale".
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