Il Tirreno

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rifiuti 

Sea Ambiente e il giallo del furgoncino Piaggio che non si trova più

D.F.

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viareggio. Il cartello appeso in Sea Ambiente è di quelli che – per crederci – va riletto più e più volte: «Importante. È stato smarrito il mezzo 297. Se qualcuno lo ha visto o se lo fosse dimenticato da qualche parte, lo faccia presente agli assistenti». In tempi in cui anche il falso passa per notizia, le verifiche si impongono a 360 gradi. Risultato: tutto vero. Il mezzo 297 del quale si sono perse le tracce è di quelli adibiti alla raccolta porta a porta (Sea Ambiente si occupa solo dei rifiuti indifferenziati). È un Piaggio porter due cilindri diesel «fuori produzione», sottolinea il presidente della società dei rifiuti viareggina, Emilio Bonifazi. Che alle domande del Tirreno spiega: «Abbiamo sporto denuncia per furto ai carabinieri». L’azienda non ha un’idea precisa su chi possa aver rubato il mezzo, se sia stato effettivamente sottratto, per quali motivi e dove possa essere avvenuto il furto: «fatto sta che non l’abbiamo più ritrovato». E, comunque, Sea Ambiente «sta predisponendo, nel confronto con i sindacati per garantire la tutela della privacy, l’installazione delle telecamere». A prova di intrusioni di qualsiasi tipo.

In realtà – si apprende da indiscrezioni – l’azienda non si sarebbe accorta subito della mancanza del mezzo numero 297. C’è un luogo nella sede dell’azienda, in via dei Comparini a Bicchio, nel quale i mezzi vengono lasciati dopo ogni utilizzo nei turni previsti per il servizio di raccolta. Quando è stata la volta di andare a recuperare il furgoncino Piaggio, si è scoperto che il mezzo non c’era più. Nel cercare di capire dove potesse essere finito è stato controllato anche l’elenco dei mezzi vecchi che l’azienda via via rivende: ma nella documentazione relativa a questo tipo di passaggi di mano del patrimonio dell’azienda pubblica, il porter 297 non risulta.

Rimane il mistero, ancor più infittito dal cartello con la comunicazione che lascia pensare a qualsiasi cosa, tranne che al furto. Anche se la denuncia era un obbligo. In particolare colpisce l’ipotesi che qualcun possa averlo «dimenticato da qualche parte», considerando che si tratta pur sempre di un furgoncino e certo non di un oggetto piccolo che si può perdere in giro. Se qualcuno lo vede, lo trova, lo riconosce in giro per la città può segnalarlo ai carabinieri o alla stessa azienda dei rifiuti. —

D.F.

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