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Un podere sulle rive del Massaciuccoli che dialoga con l’arte

Sara Fantinato
Un podere sulle rive del Massaciuccoli che dialoga con l’arte

Nelle ultime settimane sono apparse due opere negli spazi di Lovolio: lo “Specchio d’acqua”  e il “Monolite”

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massarosa. Esistono luoghi che sembrano far parte di un mondo; fuori dai concetti di spazio e tempo, grazie all’arte, alla bellezza e alla cultura che risiedono al loro interno. Podere Lovolio a Massarosa in via delle Sirti è senza dubbio uno di questi. Nel suo spazio all’aperto ospita numerose opere d’arte, alle quali si sono aggiunte da qualche settimana “Specchio d’Acqua” e “il Monolite” (apparso il ventunesimo giorno del ventunesimo anno del ventunesimo secolo). Lo specchio è nato dalla mente del padre di Podere Lovolio e della Fondazione Pomara Scibetta Giuseppe Scibetta e reso concreta dalle mani dell’artista massarosese Emiliano Filippi.

«Specchio d’Acqua non è la prima opera che realizzo per quel luogo e sono grato che me ne sia stata data la possibilità – spiega Filippi – quella in questione è un’opera davvero coinvolgente che permette a chi la osserva di fondersi con le bellezze naturali circostanti».

Un vero e proprio specchio dunque dove chi guarda può diventare protagonista e parte stessa della natura: «È possibile anche entrare nell’acqua a piedi nudi e ciò offre un’immagine fantastica che dà la sensazione di volare, permettendo ai visitatori di realizzare fotografie mozzafiato – spiega l’artista – Sono davvero felice di aver potuto concretizzare questa idea estremamente originale del dottor Scibetta».

“Specchio D’Acqua” così come tutte le altre opere che il podere ospita simboleggiano il legame dell’uomo con il divino. «Da tre anni l’opera si trovava in cantiere, oggi è finalmente realtà – ha dichiarato Grazia Moretti, collaboratrice della fondazione – sono realizzazioni come questa firmate dalla fondazione che hanno portato il podere, nato come agriturismo e luogo di produzione di olio, a poter diventare anche un vero santuario d’arte. Specchio d’Acqua non permette infatti solo di guardare bensì di andare oltre e guardarsi in totale armonia con il cielo e la natura, per questo l’opera trova la sua perfetta casa in questo luogo che è simbolo di tale concetto».

A questa si unisce il monolite apparso il 21 gennaio scorso all’improvviso, proprio come quello del film 2001 Odissea nello spazio. «La forma triangolare è sempre associata alla divinità – si legge nella spiegazione pubblicata sulle pagine ufficiali del podere – il monolite triangolare, impiantato nella terra ma con la punta verso il cielo è la rappresentazione della presenza divina in terra come in cielo».

Podere Lovolio e la fondazione Pomara Scibetta sono due entità diverse ma connesse che insieme danno vita ad un vero ed unico santuario dell’arte dove il podere, grazie i suoi ampi spazi, si offre come perfetto palcoscenico per le originali opere della fondazione, divenendo così grande motivo di orgoglio per il comune massarosese

«Il Comune ha un collaborazione importante con la fondazione, questa ha rivestito negli anni un ruolo fondamentale e ci ha permesso di rimettere in piedi il premio letterario Massarosa. La Fondazione inoltre rappresenta lo sviluppo e la valorizzazione dell’arte e della cultura a 360 gradi – afferma l’assessore al turismo e alla cultura Michela Dell’Innocenti – insieme poi il podere e la fondazione creano un equilibrio e un’atmosfera perfetti che per un comune con non molte attrazioni come il nostro è enorme motivo di orgoglio». –

Sara Fantinato

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