Il Tirreno

Versilia

massarosa 

Parte il servizio della mensa Ma l’opposizione va all’attacco

C. B. M.

Il sindaco: «Più prodotti biologici, questo è un buon risultato anche in termini di qualità». Il centrosinistra: «Costi alti e poche iscrizioni»

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massarosa. Lunedì i bambini e le bambine di Massarosa avranno di nuovo il servizio mensa nelle scuole. Dopo che la refezione si era interrotta a marzo con il covid, il nuovo affidamento è dunque pronto a partire, seppur con un consistente ritardo.

«Sono davvero soddisfatto di essere riuscito a far ripartire questo importante servizio, che sembrava quasi impossibile. Ce l’abbiamo fatta e senza rinunciare alla qualità ed anzi facendone una priorità assoluta del nuovo bando di gestione – commenta il sindaco Alberto Coluccini – i menu prevedono infatti non solo alimenti perfettamente aderenti alle tabelle pubblicate dalla Regione Toscana nel 2016, ma anche un incremento della percentuale di prodotti biologici che dal 40% previsto è stata portata al 50%. Grazie a tutti gli uffici del Comune, alla collaborazione di tutte le dirigenze scolastiche del territorio e alla disponibilità dell’azienda Del Monte che ringrazio ancora una volta – conclude il primo cittadino – il servizio parte e lo fa all’insegna della qualità».

Ma non tutti sono contenti di questa nuova partenza: i detrattori continuano a sostenere che non sia una vittoria.

I primi ad accusare l’amministrazione è l’opposizione di centrosinistra che in una lunga nota si scaglia contro il primo cittadino: «Dopo aver detto che il servizio partiva ad ottobre, poi a dicembre, infine il servizio parte a fine gennaio, quattro mesi dopo la riapertura delle scuole. Aggiungiamo che i genitori pagheranno per intero il servizio 5 euro e 85 centesimi, pranzo gourmet, e pagheranno anche per coloro che per ragioni di Isee non pagheranno. E Coluccini saluta tutto questo come un gran successo della sua amministrazione, non possiamo che rimanere basiti, ci chiediamo dove abbiano vissuto e dove vivano oggi questo sindaco indefinibile e tutta la sua giunta di fenomeni. Del resto l’operazione Coluccini sui servizi scolastici è talmente un successo che su 1800 potenziali utenti si sono iscritti in poco più di 350. Che dire, proprio un gran risultato. Diciamo tutto questo perché noi crediamo nella scuola come strumento di emancipazione e perché se un’amministrazione non si occupa della scuola o se ne occupa male e poco, come ha fatto e sta facendo l’amministrazione Coluccini, quale senso ha la sua permanenza al potere visto che non è in grado di amministrare una comunità? La verità è che Coluccini e tutta la sua maggioranza, Merciadri compreso, hanno solo una gigantesca furia iconoclasta, per cui tutto quello che è stato fatto da quelli di prima va distrutto, specie nel caso dei servizi scolastici e forse soprattutto perché erano di qualità». —

C. B. M.

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