Sicurezza
Restaurati “I Pugni” di Cortina ora tocca alla cornice di Nall
Dieci opere recuperate tornano a splendere in città «La prossima sarà la monumentale “Peace Frame” all’ingresso di via Mazzini
PIETRASANTA. Dopo anni turbolenti caratterizzati da polemiche e manutenzione opinabile tornano a nuova vita grazie a un importante lavoro di restauro “I Pugni”, la scultura realizzata da Alberto Cortina 37 anni fa. Opera inizialmente collocata in piazza Matteotti, a poche decine di metri dal municipio, per poi essere spostata, fra proteste e polemiche, durante il primo mandato Mallegni, nel quartiere Africa. Collocazione che però raramente ha valorizzato questa scultura-simbolo a luogo di tutta la città e celata, troppo spesso, da erba alta e degrado.
«I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Restauro di Piero Vecchi: la prossima settimana è previsto il taglio del nastro da parte della moglie dell’artista scomparso nel 2003. Dopo questo intervento – spiegano dal Comune – ne sono in programma altri».
«La prossima opera da restaurare sarà la monumentale cornice “Peace Frame” dell’americano Nall che domina l’ingresso di via Mazzini angolo piazza Crispi. Tra le sculture rimaste nascoste agli occhi del pubblico per molti anni c’è “Al Cavallo” di Carlo Colzi che sarà finalmente collocata nel parco della Versiliana. Nei prossimi giorni – spiega l’amministrazione Giovannetti – sarà presa in consegna per il restauro l’opera “Le Reine de l’inconnu” di Luciano Pera che sarà collocata successivamente in piazza D’Annunzio a Fiumetto. Fa le opere restaurate nel 2020 ci sono il “Prometeo” di Alessandro Tagliolini a Motrone e la “Donna” di Costantino Nivola nella piazzetta Sant’Antonio, “Double Epée” di Sophia Vari – che ne ha commissionato il restauro – che è stata ulteriormente valorizzata al centro nuova rotonda all’ex Pesa (precedentemente era posizionata all’intersezione tra via Marconi e via Avis Donatori) , “Sfinge e Colomba” tra la via Capriglia/Piazza Statuto – restauro a cura dell’artista – “Adoratrice del Sole” di Maria Gamundi, “Torso 175” di Roberto Santo e “Scultura n. 17” di Giovanni Da Monreale restaurate a seguito atti di vandalismo dagli autori e dagli artigiani locali». —
L.B.
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