Sicurezza
No all’archivio storico nel palazzo comunale
PIETRASANTA. «Riteniamo assurdo trasferire l’archivio storico all’interno del palazzo comunale». Parole, quelle a firma di Mario Taiuti e Piero Mori, profondi conoscitori della storia di Pietrasanta e della Versilia e in particolare dei beni che appartengono alla comunità, che mettono nel mirino una scelta, quella appunto dell’amministrazione Giovannetti, di spostare, in via definitiva, l’enorme mole dei documenti dell’archivio in alcuni locali in municipio già adibiti, negli anni scorsi, a deposito di permessi edilizi.
«Locali che sono da ritenere non adatti a ospitare le storiche filze , visto che non sono areati e di non semplice accesso così come non ci sarebbe spazio per la consultazione. A suo tempo - fanno sapere Taiuti e Mori - era stato deciso il trasferimento di questo importante servizio nei locali dell’ex ospedale Lucchesi dove gli ambienti, come noto, sono areati e capienti non solo per ricevere tutto il materiale archivistico storico, ma anche per ospitare l’Archivio Orlandi e per altri documenti che dovranno essere conservati. Senza dimenticare che sempre all’ex ospedale c’e’ un locale, una volta era una chiesa, funzionale a questa soluzione. L’ipotesi di traserire l’archivio in municipio, è doveroso evidenziarlo, non appartiene alla storia della nostra città: la cancelleria comunale trovò alloggio, nel 1300, nell’ex teatro comunale e a seguire in palazzo Moroni e così è per le altre località che vedono questo servizio con sede di riferimento in fabbricati di una certa rilevanza storica dove i cittadini si sentono rappresentati».
Da Mori e Taiuti arriva un appello: «Abbandonate questa incomprensibile decisione e chiediamo ai cittadini di Pietrasanta di manifestare il proprio disappunto per la decisione assunta dal Comune». —
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