Gioco
Addio a Emilio Capitani, una vita da delegato Fiom nella nautica viareggina
Il segretario generale regionale Massimo Braccini ha fatto visita alla salma: «Perdo un amico, un compagno che non ha mai mancato una manifestazione»
Roy Lepore
Viareggio. Da diversi mesi si era ammalato e le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso, avvenuto giovedì mattina all'ospedale Versilia dove era ricoverato. Emilio Capitani, 72 anni, se ne è andato lasciando nel dolore la moglie Rita, le figlie Serena e Silvia, tanti amici, i colleghi con i quali aveva condiviso l’esperienza del sindacato, la Fiom-Cgil.
Capitani abitava al Varignano, in via Paladini, e da circa 40 anni viveva con una menomazione agli arti inferiori. Nonostante questo non si era mai abbattuto e anzi era sempre più combattivo, battendosi per difendere i diritti di chi nella vita è stato meno fortunato. Era sempre in prima linea per sensibilizzare le persone nel rispettare gli spazi da lasciare liberi per i portatori di handicap e nel contrasto alle barriere architettoniche, ancora troppo presenti in città.
Fino al giorno in cui era andato in pensione, Capitani aveva lavorato al cantiere Codecasa, in magazzino dopo il problema di salute che aveva avuto, sempre impegnato come delegato Fiom-Cgil.
Tifoso del Cgc Viareggio di hockey, il sabato sera Emilio Capitani – quando la squadra bianconera giocava in casa – era sempre presente sulle tribune accompagnato dalla moglie Rita. Il presidente del Cgc Alessandro Palagi lo ricorda come un vero tifoso bianconero che non ha mai fatto mancare negli anni il suo apporto e lo ringrazia pubblicamente per questo, come pure il dirigente Stefano Poletti che scrive: «Amico mio sei stato un vero sostenitore del Cgc». L'amico Andrea Menchini e la moglie Donatella sono vicini alla famiglia in questo momento di dolore: chi ha conosciuto Emilio Capitani lo ricorda come un esempio di come ci si comporta anche quando la vita non riserva situazioni semplici da gestire. «Perdo un amico», sono le parole di Massimo Braccini, segretario generale della Fiom-Cgil toscana», che di ritorno dalla visita alla salma ricorda: «Emilio non mancava mai a una manifestazione e aveva una grande capacità aggregativa. Il sindacato è vicino al dolore della famiglia». La salma da ieri è esposta alla Croce Verde da dove partirà per la cremazione. —
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