Sicurezza
Murzi nominato nel cda della Fondazione Gabriele Monasterio
FORTE DEI MARMI. Prestigioso incarico per Bruno Murzi, sindaco e medico chirurgo pediatrico. In quest’ultima veste aveva ricevuto l’incarico di direttore del dipartimento pediatrico e primario dell’unità operativa di cardiochirurgia pediatrica della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio nel presidio ospedaliero Pasquinucci di Massa: è di ieri invece l'atto ufficiale dalla direzione affari legislativi, giuridici e istituzionali della Regione che formalizza la sua nomina all'interno del consiglio di amministrazione della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio.
Un incarico importante a cui si accede per particolari requisiti e meriti propri nei settori di operatività della Fondazione stessa, vale a dire assistenza sanitaria, ricerca, informatica sanitaria, programmazione e progettazione sanitaria.
«Sono felice ed onorato – ha commentato il sindaco chirurgo – di questo nuovo incarico che mi permette di proseguire, seppur in un'altra veste, il percorso professionale di tutta una vita, non solo come medico ma anche nel campo della ricerca».
Il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione, composto da nove membri, avrà al suo interno oltre al direttore dell'Istituto di fisiologia clinica del Cne e i rettori delle università di Firenze, Pisa e Siena, il professor Tullio Pozzan e il dottor Giuseppe Biamonti, membri designati dal consiglio di amministrazione del Cnr, su proposta del presidente e la professoressa Arianna Menciassi e il professor Stefano Taddei designati insieme a Murzi dalla Regione Toscana.
La Fondazione Monasterio, costituita dal Consiglio nazionale delle ricerche e dalla Regione Toscana per la gestione e l'ulteriore sviluppo delle attività sanitarie specialistiche e di ricerca di interesse del servizio sanitario toscano, rappresenta un centro di alta specialità per la cura delle patologie cardiopolmonari, comprese le patologie rare di interesse specifico, quali ad esempio le cardiopatie congenite, le dislipidemie ereditarie, l'emocromatosi, l'ipertensione polmonare e l'amiloidosi. La Fondazione, inoltre, si distingue a livello internazionale per le attività di ricerca in ambito sanitario e delle tecnologie applicate alla sanità, anche in collaborazione con istituti del Consiglio nazionale delle ricerche - primo tra tutti l'Istituto di fisiologia clinica - le università, scuole superiori e con l’industria.
La Fondazione ha un bilancio annuale di oltre 90 milioni di euro e 720 dipendenti tra medici, tecnici e infermieri. —
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