La manifestazione
Crisi Perini, sindacato e operai pronti ad iniziative di protesta
La Fiom-Cgil ha chiesto un incontro urgente all’azienda Rossi: «Chi ha creato il disastro ora si faccia da parte»
Donatella Francesconi
Viareggio. Nelle prime ore del mattino, la puntata del giorno della crisi Perini Navi si apre con i toni, durissimi, del comunicato diffuso dal segretario generale della Fiom Cgil della provincia di Lucca, Mauro Rossi. La notte ha portato la notizia della scelta definitiva, votata dal cda Perini Navi: accordo con il Fondo di investimento Blue Skye, e con questa proposta la proprietà marcia verso l’udienza fallimentare fissata per il 26 gennaio in Tribunale a Lucca. «Non solo vengono confermate le intenzioni della attuale proprietà di andare verso una soluzione di tipo finanziario e speculativo», spiega Rossi. Ma il quadro complessivo porta dritti alla messa in discussione «della unitarietà aziendale. Con la separazione tra i siti di Viareggio e di La Spezia: il classico spezzatino. E tutti sanno che il cantiere di Viareggio senza il cantiere spezzino non avrebbe alcuna prospettiva, non fosse altro che per la questione dei fondali».
La produzione – ricorda Rossi – «è ormai ferma da quasi un anno, tanti lavoratori e tante importanti professionalità se ne sono nel frattempo andate. Non si sarebbe dovuto perdere tutto questo tempo. Soluzioni di tipo industriale, le sole che possono rilanciare l'azienda e dare una vera prospettiva, ce ne sono state e pensiamo ce ne siano ancora: ma si è deciso di non percorrerle. I tempi sono ormai strettissimi. Il 26 il Tribunale si esprimerà e potrebbe dare il via alle procedure concorsuali. I responsabili di questa situazione hanno un nome ed un cognome: l'attuale proprietà e l'attuale amministratore delegato (Lamberto Tacoli, ndr). Chi ha creato questo disastro è bene che si faccia da parte».
Nella giornata di ieri si è già tenuta un’assemblea dei lavoratori Perini Navi – così ha reso noto Nicola Riva, responsabile Fiom-Cgil Versilia – ed il sindacato «ha chiesto un incontro con l’azienda, siamo in attesa della conferma dell’appuntamento». In un quadro complesso nel quale – sottolinea Riva – «sono già programmati possibili iniziative di mobilitazione».
Ieri non vi sono state dichiarazioni da parte degli Enti Pubblici – Regione Toscana e Comune di Viareggio – che pure si erano riuniti con sindacati e azienda nell’ambito della Unità di crisi della Regione. Rimangono sospese nell’aria le dichiarazioni di Valerio Fabiani, consigliere regionale delegato alle crisi aziendali, che nel giorno del cda Perini Navi aveva esortato a «fare presto e bene», ricordando: «In discussione ci sono la continuità aziendale, un marchio strategico e le stesse concessioni portuali di competenza dell’Autorità portuale regionale, che non possono certo rimanere inutilizzate e delle quali deve essere assicurata la valorizzazione e la tutela». Un punto – ricorda la Regione – che si lega all’indicazione di preferire un’opzione industriale espressa dalla stessa Regione e dal Comune di Viareggio.
La risposta Perini Navi è in una riga della nota diffusa ieri: l’opzione scelta «consentirà all’azienda di ripartire nel modo più veloce, garantendo continuità, operatività nei siti produttivi di Viareggio e La Spezia, senza apportare alcuna modifica alle concessioni». —
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