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Asse ed escavo: le richieste di Confindustria per l’economia viareggina

Asse ed escavo: le richieste di Confindustria per l’economia viareggina

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viareggio. Infrastrutture e soldi, soldi e infrastrutture. Ruotano intorno a questi due punti fissi le richieste che Confindustria Toscana Nord avanza alla classe politica locale e nazionale in vista della pioggia di soldi che arriverà dall’Europa con il Recovery plan. «Abbiamo le idee estremamente chiare su quello che occorre alle imprese e al Paese per superare il tunnel della pandemia – spiega il presidente Giulio Grossi – : idee su temi generali e trasversali, sulla dimensione regionale e locale, su quello che le imprese stesse devono fare ma che spesso non possono realizzare per mancanza di attenzione da parte della politica. La ricognizione che abbiamo effettuato è un primo passaggio a cui segue una seconda fase, che è ancora in corso e che consiste nell'individuare, per ciascuno dei temi evidenziati, uno o più percorsi potenzialmente in grado di portare a risposte concrete. Alcuni di questi temi infatti possono trovare accoglimento nel processo di implementazione del Recovery plan; altri potranno auspicabilmente essere tenuti in conto dalla Regione Toscana ai fini dei bandi per la fruizione dei fondi strutturali europei; altri ancora dipendono dal legislatore italiano in rapporto alle risorse e alle politiche nazionali; alcuni hanno potenzialmente più strade». Primi interlocutori, per il livello saranno i parlamentari del territorio: A loro chiederemo di farsi carico dei problemi così come agli organi della Regione, da poco costituiti, chiediamo un colpo d'ala».

Nel documento si insiste molto anche sul capitolo infrastrutture, trasversali al territorio come il raddoppio della linea ferroviaria Firenze-Viareggio anche oltre il già quasi ultimato intervento fino a Montecatini: «Ma poi – continua Grossi – ci sono anche gli interventi locali. Gli assi viari di Lucca attendono l'ultimo decisivo impulso politico per essere realizzati, mentre l'asse di penetrazione al porto di Viareggio – altra opera essenziale, così come il dragaggio del porto stesso soggetto a insabbiamenti – è ancora nella fase precedente alla stipula dell'accordo di programma per l'esecuzione dello studio di fattibilità».

Occhi aperti anche sul turismo, uno dei settori più colpiti dalla crisi del Covid. Secondo Sabrina Ghilardi, responsabile del settore di Confindustria Toscana nord, «centinaia di aziende dovranno chiudere». Situazione drammatica in Valdinievole, con un calo del 100% del fatturato, mentre la Versilia si “salva” con una flessione del 30-35%. —

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