Schiuma bianca nella Bufalina attese le analisi di Arpat
I tecnici hanno prelevato un campione per cercare alghe; nel frattempo lo sbocco da cui proveniva il liquido è stato chiuso
viareggio. Per giorni la schiuma è aumentata fino a ricoprire completamente il corso d’acqua con una coperta bianca. Poi lo sbocco da cui proveniva è stato chiuso e sulla Bufalina, a Torre del Lago, è rimasta una patina d’olio. Cosa sia, e se sia pericoloso per l’ambiente, ancora non è chiaro.
I tecnici di Arpat intervenuti sul posto appena arrivata la segnalazione hanno fatto i rilievi del caso. «I tecnici sono andati e hanno prelevato un campione per le analisi chimiche e per la determinazione di alghe/microalghe», fanno sapere dall’agenzia per l’ambiente. Se i risultati confermano la «probabile» presenza di azoto e fosforo (derivato presumibilmente dal dilavamento dei terreni per la pioggia), associato alle microalghe, «può creare schiuma».
I risultati delle analisi di Arpat arriveranno solo nei prossimi giorni. Intanto però gli uccelli che normalmente abitano la zona hanno cambiato casa. I tecnici hanno cercato anche tensoattivi, quelle sostanze contenute nei detersivi chimici.
Queste molecole hanno una composizione tale da produrre schiuma quando vengono a contatto con l’acqua, permettendo al grasso e allo sporco di sciogliersi e poi scivolare via quando viene sciacquato.
Hanno però un grosso impatto negativo sull’ambiente: i tensioattivi, che perlopiù provengono dal petrolio, sono dannosi per la flora e la fauna acquatica perché aumentano la capacità di penetrazione delle sostanze chimiche all’interno degli organismi. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
