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Il lockdown non ferma l’inquinamento nel 2020 sono aumentate le polveri sottili

Donatella Francesconi
Il lockdown non ferma l’inquinamento nel 2020 sono aumentate le polveri sottili

Limiti sforati più volte dell’anno precedente: il dato rilevato dalla centralina a Viareggio è omogeneo a quello regionale

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Donatella Francesconi

viareggio. Venti superamenti dei valori delle polveri sottili, altamente inquinanti, nel 2020 – l’anno della pandemia da Covid-19 e relativi lockdown – contro gli undici del 2019. È il dato che emerge dal bilancio “Il Pm10 in Toscana nel 2020” di Arpat-Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. Viareggio - la centralina per rilevare le polveri sottili è collocata in via Maroncelli - è tra i comuni in Toscana, e in particolare della costa, che più soffre della presenza della polvere sottili e dei loro effetti sull’uomo e l’ambiente. Basti pensare che esaminando il dato 2020 nel confronto con i comuni vicini sulla costa, Livorno – che ha più centraline di rilevamento – ha avuto un solo superamento del tetto fissato (50 microgrammi/metro quadrato, limite giornaliero).

Per avere qualche riferimento-guida nell’analisi della qualità dell’aria a Viareggio, luogo di mare e ventilato anche intensamente per buona parte dell’anno, basta prendere a riferimento altri due dati: ventiquattro sono stati gli sformanti della centralina di Lucca-San Concordio, uno dei nodi di maggior traffico, costante durante il giorno, della viabilità del capoluogo di provincia; e Firenze è sotto questo numero in tutte le centraline, tranne quella Firenze-Signa che ha registrato nel 2020 ben 25 sforamenti.

Certo, il quadro toscano nell’anno della pandemia non porta solo cattive notizie: di tutte le 34 centraline di rilevamento, sono quella di Lucca-Capannori – dove si trova il distretto cartario – ha sforato il tetto dei 35 superamenti annui, tetto massimo fissato dalle leggi nazionale ed europei. Ma se lasciamo il terreno della normativa e ci addentriamo su quello della salute, non dobbiamo dimentica che l’Organizzazione mondiale della sanità indica come valori di riferimento raccomandati non più di tre superamenti l’anno dei valori fissati. «Per quanto riguarda i valori raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità ben più restrittivi – sottolinea il bilancio Arpat – «il numero massimo di tre superamenti in un anno è stato rispettato nel 2020 solo in 13 stazioni sul totale di 34, tutte appartenenti alle due zone collinare-montana e costiera, mentre la media annuale è stata inferiore o uguale a 20 microgrammi/metro cubo solo in 17 stazioni, pari al 50% delle stazioni di Rete regionale».

Il dato di un 2020 con aria più inquinata è confermato dal documento Arpat: «Confrontando gli indicatori 2020 con quelli relativi al 2019, si nota che nel 2020 gli eventi di superamento del Pm10 sono stati più numerosi del 30 per cento, nonostante il superamento del limite si sia verificato solo in una stazione».

A fine ottobre scorso il Comune di Viareggio ha emesso la consueta ordinanza anti smog. Il contenuto è un mero «invito a seguire comportamenti virtuosi per ridurre le emissioni di materiale particolato fine Pm10». L’attenzione è all’orario di accensione del riscaldamenti e all’utilizzo dei mezzi pubblici anche in piena pandemia. —

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