Il Tirreno

Versilia

Disastro ferroviario 

Cgil: buona l’adesione allo sciopero contro la sentenza sulla strage

Donatella Francesconi
Cgil: buona l’adesione allo sciopero contro la sentenza sulla strage

Ieri pomeriggio sulla facciata della Camera del lavoro è apparso il maxi striscione con la scritta “vergogna”

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Donatella Francesconi

viareggio. Si dice «soddisfatto» dell’adesione allo sciopero generale provinciale – indetto dalla Cgil per protestare contro la sentenza della cassazione sul disastro ferroviario di Viareggio, 32 vittime – il segretario generale Rossano Rossi. «Non abbiamo ancora un dato», spiegava nel pomeriggio di ieri Rossi al Tirreno, «perché ci manca ancora il dato dei lavoratori impegnati su turni. Ma un giro delle telefonate tra le categorie mi ha fornito un dato soddisfacente. Lo sciopero è andato molto bene alla Kme, azienda metalmeccanica della Garfagnana, e in Versilia ha visto l’adesione dei lavoratori di tutte le principali aziende del polo lapideo. Importante anche la partecipazione all’assemblea via Web indetta dalla Funzione pubblica Cgil». I lavoratori si scuola, sanità, trasporti e di tutti gli altri dei servizi pubblici, infatti, non avrebbero potuto incrociare le braccia a causa della mancanza della tempistica per l’avviso preventivo previsto dalla legge. Così la Cgil ha previsto la possibilità di versare due ore di salario a sostegno della associazione dei familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio e dei Rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza in ambito ferroviario che si sono costituiti parte civile ed oggi – in seguito alla sentenza – si vedono costretti al pagamento delle spese processuali.

L’Iban da utilizzare è: IT42X0103013707000002004768.

«Il mancato riconoscimento dell’aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, nonostante sia stato appurato che le condizioni del treno merci non fossero idonee», torna a sottolineare Rossi, «ci riporta indietro di anni dal punto di vista della regolamentazione della sicurezza sui luoghi di lavoro. La sentenza della cassazione rappresenta un precedente pericoloso e pesa come un macigno sulla strada ancora assai lunga e complicata verso la sicurezza sul lavoro. E oltre che per i parenti delle vittime è una grave offesa anche per noi e per tutti i lavoratori». —

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