Lutto
«Una volta al mercato eravamo commercianti, oggi solo venditori»
Stefania Palmerini ha iniziato a lavorare ai banchi quando aveva solo 15 anni «Questa è un’area che piace anche ai turisti stranieri»
viareggio. Al mercato di piazza Cavour ha iniziato a lavorare quando aveva appena 15 anni. Oggi Stefania Palmerini gestisce da oltre vent’anni la “Pizzeria 2000” che propone uno tra i cibi più amati insieme a qualche primo e secondo per le pause all’ora di pranzo. «Ero innamorata del lavoro ai banchi», racconta Stefania al Tirreno: «Tanto che convinto mia sorella Cristina (oggi titolare di un negozio di via Garibaldi, ndr) a lasciare il suo lavoro, venire con me e poi anche ad acquistare un banco nostro». Stefania continua, tra passato e presente: «Io amo ancora il mercato. Una volta eravamo una famiglia, ci conoscevamo tutti, eravamo tutti amici. Eravamo commercianti. Non venditori come oggi».
Nel tempo l’area commerciale del centro città, dove si trovavano banchi «che vendevano di tutto, con la loro qualità» si è andata «impoverendo proprio per quanto riguarda la qualità. Senza contare che un immobile come quello del Piazzone, storico, va mantenuto nel tempo». Perché – sottolinea la commerciante – «la zona del mercato piace ». Anche e soprattutto ai tanti stranieri in vacanza a Viareggio che alla “Pizzeria 2000” si fermano per un boccone: «Abbiamo una cliente tedesca la quale, ogni volta che viene in città e ci trova aperti, mi dice: “Ogni volta che giro l’angolo penso speriamo che la pizzeria ci sia ancora”. Perché in questa zona si vanno moltiplicando le chiusure»:
Tanto che perfino i locali della pizzeria si trovano tra la sede di “Dentix” che ha aperto e chiuso nel giro di poco tempo, come accaduto in tutta Italia, ed un negozio di abbigliamento donna che nel giro di qualche giorno ha tirato giù per sempre la saracinesca. «E pensare che la via Battisti pedonale era un vero ritrovo», ricorda Palmerini: «I ragazzi uscivano da scuola e andavano al mercato, o arrivavano nel pomeriggio per le merende». Oggi ci si è messa anche la pandemia, lunga quasi un anno ormai: «Ci ha stroncato», sottolinea la commerciante: «Noi lavoriamo con il passaggio, i ragazzi delle merende, appunto, chi lavora in zona e viene a pranzo. Con un orario dalla 9,30 del mattino alla 20. Adesso, da tempo, ritardo l’apertura perché in giro non c’è nessuno. E la domanda che ci facciamo è sempre la stessa: come si ripartirà quando finirà la pandemia?». —
D.F.
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