Il Tirreno

Versilia

il caso rifiuti 

La Cgil–Fp chiede garanzie per i lavoratori Sea Risorse

D.F.

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viareggio. Una richiesta di incontro urgente, inviata alla direzione di Sea Risorse, l ’azienda dei rifiuti che effettua il servizio di raccolta della spazzatura differenziata, e al sindaco di Viareggio, per capire quale futuro vi sia per l’azienda e per la cinquantina di suoi dipendenti. A firmare la lettera sono, per la Funzione pubblica-Cgil, Michele Massari e Alessia Pasquale. «In questi giorni», ricordano i due sindacalisti, «sono in corso operazioni societarie importanti che stanno modificando profondamente l’impianto amministrativo e societario della gestione dei rifiuti in Versilia». Il riferimento è alle iniziative incorso per la fusione di Ersu (società dei rifiuti che serve la Versilia Nord, Massarosa e Camaiore) e Sea Ambiente (società cui è rimasto solo il servizio su Viareggio). «Abbiamo registrato», prosegue la lettera della Cgil-Fp, «l’operatività di Retiambiente (società unica dei rifiuti della costa toscana, ndr) dal primo gennaio di quest’anno. In altri territorio sono stati internalizzati da parte delle Società operative locali gli appalti e i lavoratori impiegati di emanazione diretta dei Comuni. Non abbiamo notizie, invece, circa le soluzioni che saranno adottate bel caso di Sea Risorse». Azienda che vede la presenza di un socio privato e che opera -ricorda il sindacato - «in affidamento con Sea Ambiente». E, soprattutto, scrivono Massari e Pasquale, «per quanto ci riguarda vogliamo garanzie per i dipendenti in ordine al nuovo assetto del settore e della società Sea Ambiente, titolare dei contratti di servizio».

Tre le ipotesi in campo c’è, da sempre, quella dell’acquisto di Sea Risorse da parte di Retiambiente. Perché in questa vicenda almeno una certezza c’è, ed è che il socio privato non ha alcuna intenzione di rimetterci, quale che sia la formula che sarà adottata per scongiurare questa eventualità. Fatto sta, sottolinea Massari, «che da tempo chiediamo risposte e nessuno dice alcunché». Oltre al futuro dei dipendenti diretti di Sea Risorse è in forse – va ricordato – anche quello dei lavoratori della società “Ecost”, con la quale il socio privato opera nella sua quota di appalto per il servizio di raccolta della differenziata a Viareggio.

C’è un’altra questione che sta a cuore alla Cgil-Funzione pubblica, nel quadro della fusione Ersu-Sea Ambiente, ed è quella della graduatoria Sea Ambiente, composta da 41 persone che hanno partecipato alla selezione pubblica, parte dei quali lavorano a tempo determinato durante la stagione estiva.

«Ho chiesto per scritto», sottolinea Massari, «che vanga inserita la graduatoria nella fusione, passandola alla nuova società che andrà a nascere. Affinché i lavoratori possano essere impiegati nella stagione sul territorio di riferimento della nuova azienda dei rifiuti».

Problema che non si pone per i precari di Ersu, per gran parte stabilizzati mediante accordo con i sindacati che prevedeva anche il rimpiazzo del turn over. —

D.F.

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