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Furto sacrilego a Capezzano: rubata una corona in chiesa

Roy Lepore
Furto sacrilego a Capezzano: rubata una corona in chiesa

Si tratta di un cimelio d’argento del XIX secolo che era posto sul capo di una statua di Gesù. Il parroco ha fatto denuncia e sono scattate le indagini

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Capezzano Pianore. Furto sacrilego nella chiesa di Nostro Signore a Capezzano. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, la mattina del 5 gennaio scorso, quando l’edificio era aperto per permettere ai visitatori di recarsi in chiesa in occasione delle festività, qualcuno si è intrufolato e ha portato via una corona d’argento dalla statua del Gesù Fanciullo che si trova vicino all'altare principale della chiesa. Si tratta di un manufatto d'argentodel XIX secolo. Come sottolinea anche il parroco, al di là del valore economico del cimelio religioso, è inestimabile il valore morale che quell’oggetto rappresentava per l’intera comunità di fedeli.

«Il valore - spiega don Andrea Ghiselli - è sicuramente più storico che materiale. Quando abbiamo scoperto il furto, siamo andati immediatamente alla caserma dei carabinieri di Camaiore a fare denuncia. Purtroppo il recupero sarà molto difficile, considerando che intorno alla chiesa non ci sono telecamere che possano aver ripreso il ladro».

La comunità dei fedeli è rimasta sotto choc ad apprendere del furto perché la corona era all’interno della chiesa da decenni e aveva un forte connotato religioso. Di sicuro l’autore del furto avrà pensato di portare via un oggetto di valore ma il prezzo di quella corona si aggira intorno a poche centinaia di euro. Gli inquirenti escludono per questo che possa essere stato un furto su commissione. L’ipotesi più accreditata è che il ladro abbia agito in un momento in cui si trovava solo dentro la chiesa. Questo gli avrebbe permesso di rubare senza essere notato da nessuno.

Si tratta sicuramente di un gesto da censurare in virtù del fatto che commesso all'interno di un luogo sacro. Un fatto simile non si era mai verificato, un motivo in più per cui tutti i parrochiani sono rammaricati. La speranza di tutta Capezzano è che quel cimelio venga ritrovato o riconsegnato in chiesa spontaneamente, anche in anonimato, per restituirlo al luogo a cui appartiene veramente. —

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di Redazione web