Gioco
L'avvocato Giampaolo Morini scagionato dalle accuse
Denunciato da un cliente, il giudice lo ha assolto perché il fatto non sussiste. Il suo difensore, il collega Dal Lago: «Ha sempre sostenuto la sua innocenza»
VIAREGGIO. L’avvocato viareggino Giampaolo Morini è stato assolto dal giudice del tribunale di Lucca nel processo che lo vedeva imputato dopo la denuncia di un cliente. Morini è un civilista esperto nella tutela dei risparmiatori, oltre che promotore di diversi contenziosi contro gli istituti di credito per tassi d’interesse considerati usurari. Nel corso di questa sua attività, aveva ricevuto un pagamento di 8.700 euro da un cliente che in seguito lo aveva denunciato. L’uomo sosteneva che il legale non aveva provveduto ad avviare la causa civile contro la banca dove aveva il conto corrente, così come era stato stabilito di fare.
La stessa banca, nel frattempo, ha fatto richiesta di pagamento al correntista, il cui saldo era in negativo, con tanto di segnalazione alla Centrale rischi della Banca d’Italia. Da qui la revoca delle aperture di credito alla persona che, nel frattempo, ha accusato Morini di non aver restituito il denaro versato, a suo dire, senza un riscontro.
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Sulla base di questa accusa l’avvocato Morini è finito a processo per appropriazione indebita.
Nel corso del processo, però, la difesa del legale – rappresentato dal collega Flaviano Del Lago – ha messo in evidenza che il compenso versato a Morini era il riconoscimento economico per prestazioni professionali realmente eseguite, in primis una relazione e due pareri scritti sulla situazione debitoria del cliente. L’incarico assunto da Morini, ha spiegato l’avvocato Dal Lago nel corso del dibattimento, non era vincolato al promuovere una causa civile contro la banca in questione: «La decisione di avviare un procedimento giudiziario non era obbligatoria, bensì su valutazione del professionista – ha detto Dal Lago – Circostanza che è stata confermata dallo stesso querelante».
Al termine del processo il giudice ha assolto l’avvocato Morini perché il fatto non sussiste.
Soddisfatto l’avvocato Dal Lago, che ha assistito il collega nel procedimento che lo vedeva imputato.
«L’avvocato Morini – dice Dal Lago – ha sofferto per questo processo, perché essere imputati è già una pena di per sé. Abbiamo sempre confidato nella giustizia, tanto che il collega si è sottoposto spontaneamente all’esame del giudice nel dibattimento. Se durante le indagini preliminari Morini fosse stato interrogato, si sarebbero potuto chiarire le questioni oggetto della querela, senza andare a processo e quindi risparmiando tempo e denaro. Tuttavia, il processo c’è stato e Morini lo ha affrontato, sapendo di essere innocente. Questa sentenza lo dimostra».
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