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Protesta a Lido contro l’apertura di un centro raccolta al Magazzeno

Cesare Bonifazi
Protesta a Lido contro l’apertura di un centro raccolta al Magazzeno

Si tratta di 9mila metri quadrati per tutti i tipi di rifiuti «È troppo vicino alle case e può danneggiare il turismo»

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Cesare Bonifazi

Lido di camaiore. Un centro di raccolta al Magazzeno “non s’ha da fare”. Arrivano numerose le critiche da parte dei cittadini di Lido di Camaiore riguardo alla decisione dell’amministrazione, insieme al gestore Ersu, di creare un punto per il conferimento di materiale di scarto. La protesta gira intorno a più nodi focali: il primo che si trova in linea d’aria troppo vicino alle case, inoltre quella porzione di territorio già ospita un depuratore, infine la questione decoro. Si tratta infatti della zona d’ingresso alla località balneare e un punto di raccolta in quella zona non ha appeal turistico.

La protesta nasce dal fatto, vale la pena spiegarlo, che il Comune e l’azienda dei rifiuti hanno approvato il progetto di creare due centri di raccolta, uno in via Tori e l’altro in via Fratelli Rosselli, nelle vicinanze dell’impianto sportivo. Quest’ultimo sarà un impianto di oltre 9mila metri quadrati dove i residenti potranno conferire gratuitamente tutte le tipologie di rifiuti, compresi ingombranti, Raee e verde. Verrà creato all’interno della struttura un infopoint, dove potranno essere attivati i servizi a richiesta e ritirati i kit per la differenziata.

Ma l’idea non piace a molte persone che abitano a Lido. «Convogliare la raccolta rifiuti al Magazzeno - protestano alcuni abitanti della zona - accanto a un centro sportivo, a pochi metri da abitazioni già svalutate dal depuratore maleodorante e lungo la strada di ingresso a lido per il turismo. Proprio qui ci sarà un gran un transito di mezzi: furgoni, camioncini, auto e ape. Scaricare qualsiasi tipo di rifiuto alle porte del paese non è sicuramente edificante per tutta Lido. Crediamo che sia una scelta poco lungimirante in un periodo del genere. Chiediamo all’amministrazione di ripensarci».

Ma per il Comune si andrà avanti ed entro l’estate il centro sarà attivo. Spiega l’assessora all’Ambiente Sara Pescaglini che quella del Magazzeno è una scelta quasi obbligata: «L’individuazione dell’area è stata fatta in base alla destinazione urbanistica. Un’altra zona che poteva essere utilizzata è quella vicino a via Buonarroti che è sicuramente molto più vicina alle abitazioni e può causare per questo più disagi. Abbiamo inoltrato elaborati e progetto ad alcuni referenti del comitato e siamo in attesa delle osservazioni perché siamo comunque disponibili a un confronto. Riteniamo che creare centri di raccolta sia essenziale per completare il lavoro sulla Differenziata iniziata con il passaggio a Ersu. L’offerta viene ampliata e con questo rispondiamo all’esigenza di tanti cittadini che per mesi hanno richiesto dei punti nel territorio di Camaiore dove conferire alcune tipologie di rifiuti». —

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