Gioco
Il cordoglio dei politici: «Caro Danilo, ci mancherai»
Mallegni: «Con lui ho condiviso il mio percorso da primo cittadino». Il ricordo di Lombardi, Forassiepi, Buratti e Murzi, le condoglianze di Stazzema
PIETRASANTA. Il cordoglio delle istituzioni, della politica, di tanti protagonisti della vita pubblica locale. La notizia della morte di Danilo D’Angiolo ha accomunato la comunità versiliese a 360 gradi.
«Oggi scompare un uomo che ha fatto la storia del nostro territorio - sono parole del senatore Massimo Mallegni - uomo, prete, insegnante, uomo tra gli uomini. Don Danilo ha rappresentato per me prima di tutto un caro amico, con gli amici si litiga, ci si confronta, si discute, ma amici restano per tutta la vita. L’ho incontrato quando avevo 13 anni, era il mio insegnante alo Don Lazzeri e non ci siamo più lasciati. È lui che mi ha sposato la prima volta con Barbara ed è lui che ha battezzato mio figlio Matteo. Ma con Danilo ho condiviso praticamente tutto il mio percorso da sindaco, nei momenti bui e luminosi. Forse avrei voluto che mi fosse più vicino quando ne sentivo il bisogno ma alla fine c’è sempre stato. Un tipo irruento poco incline al compromesso, estromesso dalla guida del Santissimo Sacramento ha continuato a svolgere la sua missione pastorale in tutta la Versilia. Caro Don Danilo ci mancherai».
Il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella ricorda Don Danilo col fratello Vando. «In poco più di un anno la comunità di Seravezza ha perso due persone che hanno dato lustro alla Versilia. Voglio sottolineare l'affetto e il legame che don Danilo ha sempre conservato per il paese natale, Azzano, e l'impegno per i giovani della montagna attraverso la Fondazione Mite Giannetti D'Angiolo». Il sindaco di Pietrasanta Alberto Giovannetti lo ha definito «pastore dell’anima e protagonista culturale della Versilia, che ha lasciato un segno nella nostra comunità come fanno i grandi personaggi di ogni epoca». Anche Stazzema esprime le condoglianze per «l’amico dell’Alta Versilia sempre presente a Sant’Anna».
L’ex sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi lo ricorda così: «Una persona che come suo parrocchiano ho conosciuto bene. Da lui Francesca è stata battezzata e con lui ha fatto prima comunione e Cresima. Ho conosciuto Danilo come sacerdote e uomo. Spesso eravamo su posizioni diverse ma posso dire che durante la campagna per le elezioni 2010 non è stato un avversario. Con altri uomini di Chiesa ha saputo essere ostile ad alcune iniziative come il Camel ponce o la lunetta di Mitoraj. Ma non si è mai sottratto al confronto». «A nome mio e del Pd - aggiunge il segretario Rossano Forassiepi - esprimo il rammarico per la scomparsa del caro Danilo, uomo di chiesa che ha segnato la storia della nostra comunità con idee e posizioni mai scontate e sempre opportune. Rimarrà in noi molto dei suoi insegnamenti».
L’on. Umberto Buratti e il sindaco Bruno Murzi hanno sottolineato il legame «solido e prezioso» che aveva stretto con Forte dei Marmi, il critico Ludovico Gierut ne ha ricordato l’impegno culturale. —
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