Il Tirreno

Versilia

Per il saluto al maestro Enzo l’abbraccio di una musica che suona da generazioni

L. B.
Per il saluto al maestro Enzo l’abbraccio di una musica che suona da generazioni

In tanti per Pasquini, storico direttore della Filarmonica di Capezzano Una storia, la sua, che fa parte del dna della famiglia e che continuerà 

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l’addio

Alla fine del giorno restano i ricordi, gli abbracci celati nella memoria, le istantanee dei sorrisi di una persona perbene, la musica in scia a mille e mille prove adesso invece sovrastata dai silenzi. L’ultimo saluto a Enzo Pasquini, scomparso a 84 anni, celebrato nel pomeriggio di ieri nella chiesa della Pieve di Valdicastello, è stato un declinare di momenti e di sensazioni perché il “Maestro Enzo”, così come ricordato da monsignor Danilo D’Angiolo che ha celebrato l’omelia, ha veramente caratterizzato con il suo fare decadi di vita della comunità di Capezzano Monte. Una partecipazione vera e spontanea, da parte di chi ha voluto esserci per Enzo Pasquini che per 30 anni, per altro, è stato direttore della Ferramenta Battelli e, giusto per non farsi mancare niente, si distingueva come geniale falegname a tempo perso. Ma quel saluto è anche stato testimonianza di una storia davvero unica e straordinaria, quella della stessa famiglia Pasquini, da cinque generazioni protagonista in ambito musicale. Perché se è vero, ed è vero, che Enzo ha condiviso accompagnato dal suo clarinetto, 70 anni di vita della Filarmonica con 18 di questi anni nel ruolo di direttore, è altrettanto vero che prima ancora, a guidare questa eccellenza musicale di Pietrasanta, era stato il capostipite della famiglia, Domenico – nonno di Enzo – e poi a seguire suo babbo, Averardo Pasquini. E da 25 anni a questa parte sempre la Filarmonica di Capezzano Monte ha come direttore Marco Pasquini, clarinettista, figlio di Enzo, pronipote di Domenico e fratello di Stefano, altro eccelso interprete delle sette note. Insomma, una storia appunto unica e che si arricchisce di nuovi capitoli: la moglie di Marco Pasquini, Maura Spezziga, sarda di origine, pietrasantina di adozione è sua volta oboista e clarinettista e Maura e Marco sono genitori di Riccardo, che oggi è prima tromba dell’Orchestra del Carlo Felice don Genova. E qui ci fermiamo altrimenti rischiamo di smarrirci. Insomma il maestro Enzo, memore della tradizione familiare, ha seminato di talento e passione per la musica figli e nipoti. Quella stessa passione che ha riversato nella sua Filarmonica contribuendo a farla crescere in ogni modo: suonando appunto il clarinetto, guidandola, supportandola anche nei momenti più complicati come in questo periodo di pandemia, perché Enzo Pasquini l’amore per la musica, per la comunità e per la Filarmonica lo ha dimostrato partecipando agli incontri anche quando aveva smesso di suonare. Enzo mai ha smesso di fare musica: perché i suoi consigli e i suoi insegnamenti sussurrati oggi rivivono in molti dei componenti della Filarmonica. Che li porteranno in dote a chi poi verrà. Una storia straordinaria, che va oltre il tempo. —

L. B.

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