Sicurezza
Pietrasanta chiede barriere lungo i binari
pietrasanta. « Abbiamo paura: mettete in sicurezza il nostro abitato». La strage ferroviaria di Viareggio echeggia dolorosamente, per via della sua sentenza, anche in terra di Pietrasanta. A rendere il quadro ancora più preoccupante è l’estrema vicinanza di decine di abitazioni ai binari in zona Pontestrada e Città Giardino. Una vicinanza che fa scorrere cattivi pensieri ogni volta che transita ad alta velocità un treno. «Servono barriere di protezione resistenti al fuoco. E servono senza perdere tempo: il Comune si faccia portavoce di questa richiesta alle Ferrovie», fanno sapere dalla frazione con Gionata Paolicchi, residente di zona, che riassume il pensiero della comunità. «Ho comprato casa a Pietrasanta un anno e mezzo dopo la strage di Viareggio: una bella casa con l’unico svantaggio di essere a 30 metri dai binari. Non nascondo il fatto che sono stato titubante per molto tempo, perché ho sempre pensato: e se succedesse di nuovo quello che è accaduto a Viareggio? Da quando ho comprato la casa in via Fossetto sono passati nove anni ormai e ogni volta che passa un treno con vagoni cisterna di Gpl trema la casa. E con la casa tremo anch’io, perché la paura è tanta. Allora ho voluto vedere con il satellite la zona dove ci fu l’esplosione della strage di Viareggio, il fuoco arrivò a circa 150 metri dalla cisterna. Ho quindi guardato con il satellite un diametro di 300 metri tra Pontestrada e Città Giardino: è emerso un quadro impressionante. In zona sono almeno il triplo delle case che a Viareggio. Se quella notte il treno avesse ceduto cinque minuti prima, qua a Pietrasanta, quanti morti ci sarebbero stati? 100? 150? Quando ci penso mi vengono i brividi. Quindi vorrei chiedere il parere agli esperti: ma se dal nuovo sottopasso – vicino Agip sull’Aurelia – fino al parcheggio della Pesa, circa 500 metri di distanza, si montassero delle barriere alte almeno tre-quattro metri, non solo fonoassorbenti ma anche resistenti al fuoco, non metteremmo in sicurezza centinaia di famiglie? Il sindaco, il nostro Comune potrebbe scrivere a Ferrovie e farsi portavoce di un progetto simile. Con delle barriere resistenti, si eviterebbe una propagazione del gas verso le case e quindi una protezione di una possibile esplosione?». Punti di domanda e richiesta che lo stesso Comune ha fatto proprie: nei prossimi giorni il sindaco Alberto Giovannetti scriverà a Ferrovie sollecitando un sopralluogo e una presa di posizione. —
Luca Basile
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