Attenzione
«La colpa è morire nel posto sbagliato»
VIAREGGIO. Immaginiamolo, Paolo Bonanni, sul palco, solo, una luce che lo illumina.
«Signori Magistrati cosa volete che vi dica...Scusate il disturbo se quella sera abbiamo fatto tutto quel rumore, scusate il disturbo se per uscire di scena abbiamo dovuto distruggere un quartiere, incendiare auto, abbattere passerelle, devastare una stazione ferroviaria, ridurre in briciole case, ambulanze, muri e vetrine. Scusate il disturbo se 32 di noi sono morti fra atroci sofferenze, se abbiamo invaso ospedali e non ne siamo usciti vivi. Ma vi siete mai bruciati un dito con un accendino? Moltiplicate quel misero dolore per un miliardo e provate a sopportarlo per mesi per poi desiderare di farla finita perché quella non può essere vita. O sopravvivere e perdere tutto: moglie, figli, sorelle, genitori, casa, lavoro, amici. La prossima volta cercheremo di dare meno disturbo, per non obbligarvi a oltre dieci anni di pesanti riflessioni per poi arrivare che non ha colpa nessuno e che eravamo noi nel posto sbagliato al momento sbagliato. In Italia non ci sono colpevoli o innocenti, ci sono solo sfortunati che si trovano dove non dovrebbero essere nel momento meno opportuno. Scusate il disturbo: quando le nostre coscienze si ribelleranno cercheremo di fare meno rumore possibile». —
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