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Dal disastro di Andria al Chini-Michelangelo in tanti vicini ai familiari
viareggio. Arriva alla Puglia la voce della associazione “Anna Aloysi incidente ferroviario Andria Corato 12 luglio 2016”. «Dopo 11 anni e mezzo la sentenza della Corte di Cassazione è scandalosa per noi», scrive Anna Aloysi che nel disastro ferroviario di Andria e Corato, nel luglio 2016 perse la sorella Maria. «Chissà quale sorte spetterà a noi famigliari del disastro ferroviario Andria - Corato del 12 luglio 2016», si chiede Aloysi alla luce della vicenda giudiziaria della strage di Viareggio.
«È vergognoso», aggiunge Aloysi, «che siano stati prescritti gli omicidi colposi per la strage di Viareggio. Tutto può finire in prescrizione e mia sorella, Maria Aloysi, non avrà mai giustizia e non potrà mai riposare in pace. Ho solo dolore dopo cinque anni che non c'è più. Maria voleva solo vivere ed è stata uccisa. Per me questi processi sono sempre calcolati: l'importante per loro è cercare qualsiasi cavillo per scagionare gli imputati e spesso quando sono uomini potenti. La loro assoluzione è una certezza. La povera gente è sempre condannata, mentre i potenti si salvano sempre».
Un bel messaggio di solidarietà e vicinanza per i familiari delle vittime della strage di Viareggio arriva anche dagli insegnanti e della dirigente del liceo Chini-Michelangelo di Viareggio, Monica Biagi: «Come educatori ci impegniamo a tenere viva la memoria di quel 29 giugno, portando avanti con forza i valori e gli insegnamenti che in questi anni l’associazione “Il Mondo che vorrei” ci ha trasmesso. Perché chi non ha memoria non ha futuro». —
D.F.
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