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Versilia

le reazioni 

Giovannetti scrive a Mattarella

Il sindaco di Pietrasanta: «Non è questa la giustizia che si merita il nostro Paese». Vicinanza ai familiari  da tutte le istituzioni

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viareggio. Scriverà al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per manifestare lo sdegno di tutta la comunità. Il sindaco di Pietrasanta Alberto Giovannetti esprime così la propria indignazione nei confronti del risultato della sentenza di Cassazione: «Questa non è la giustizia che si merita il nostro Paese - dice in una nota ufficiale - la strage è avvenuta a Viareggio ma quel treno ha transitato in molti scali. Quella notte di morte ha lambito tante vite ignare. Stragi come queste non possono essere liquidate senza colpevoli; non possono restare impunite. Ci sono vittime, ci sono famiglie che continuano a soffrire con grande dignità pretendendo solo quello che in uno Stato normale ci si sarebbe aspettato. La giustizia ha dimostrato di non avere coraggio. La politica ha le sue responsabilità. Dodici anni di processo sono un macigno. Con una semplice parola, prescrizione, abbiamo ammazzato due volte le vittime della strage».

La politica dunque fa mea culpa ma sta anche vicino ai familiari delle vittime. Il senatore Gianluca Ferrara, rappresentante del Movimento Cinquestelle, è stato colui che, il giorno della sentenza, era davanti al palazzo della corte di ultima istanza a fianco dei sopravvisuti: «Ero fuori dalla Cassazione con i familiari delle vittime che da 11 anni si battono per avere verità e giustizia. Nulla di questo è accaduto, ma nessuno si senta impunito: la battaglia giudiziaria e quella per la sicurezza dei trasporti non finisce qui».

Parole di conforto anche dal sindaco di Massarosa Alberto Coluccini che si dice vicino al dolore delle famiglie: «Un'intera comunità, un intero territorio e, potremmo dire, un intero paese si aspettavano finalmente verità e giustizia, così ieri non è stato – ha scritto in una nota – ribadisco piena solidarietà e sostegno perchè i familiari ne hanno oggi più che mai bisogno per non sentirsi soli nella loro battaglia processuale e morale».

Sulla sentenza interviene Massimo Bani, segretario generale Cisl Toscana Nord: «Esprimo sconcerto per il risultato e vicinanza alle famiglie delle 32 vittime innocenti, e che ad oggi non possono dire di aver di fronte un colpevole - premette il segretario Cisl Toscana Nord - Non è stato riconosciuto l'infortunio per colpa grave e questo solleva non poche perplessità. Forse sarebbe il caso di rivedere anche la legislazione italiana su questi temi».

Nel frattempo il gruppo consiliare della Lega in consiglio comunale chiede «un gesto concreto e fattivo per la nomina dei membri della commissione consiliare sul disastro ferroviario».

Sostegno anche da Laura Mara, avvocata di Medicina Democratica Movimento di Lotta per la Salute: «È una sentenza che ci ha lasciato attoniti, un gravissimo colpo, una doccia fredda per i familiari dellevittime innocenti e per le associazioni, enti e sindacati che come parti civili hanno sostenuto questa battaglia di giustizia e verità». —

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