Gioco
Ore di diretta on line poi l’unica dichiarazione «Giustizia sconfitta»
viareggio. «È la sconfitta della giustizia italiana». Marco Piagentini chiude con queste parole la maratona on line iniziata alle 10 del mattino, alla quale hanno partecipato centinaia di voci sia attraverso “Zoom” che seguendo attraverso la pagina Facebook della associazione “Il Mondo che vorrei”, della quale è il presidente. Marco quella maledetta notte si è visto strappare via la moglie, Stefania Maccioni ed i loro figli più piccoli, Lorenzo e Luca di 2 e 5 anni. Leonardo - che aveva solo 8 anni e al quale oggi il padre, sopravvissuto dopo sei mesi di lotta tra la vita e la morte, dovrà trovare le parole per spiegare il mondo alla rovescia - è stato estratto vivo dalle macerie grazie al gran lavoro di vigili del fuoco, soccorritori e volontari. Il suo braccino che emerge dal buio è una delle immagini del disastro ferroviario di Viareggio che ha fatto il giro del mondo.
Un attimo prima che da Roma rimbalzino le prime, agghiaccianti notizie, Piagentini chiude quello che sarà per sempre il tempo di prima con queste parole, «che fanno fatica ad un uscire: «Sarà una sentenza che serve al Paese, che serve ai vivi».
Così non è stato. E i vivi, adesso, tornano al “via”, ad un nuovo processo d’Appello. E ancora una volta loro ci saranno: «Abbiamo seguito ogni singola udienza», ricorda Piagentini, «sospesi dal ricominciare la propria vita da quando è accaduto il 29 giugno». —
D.F.
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