Proteste
Lo sdegno dei parlamentari
Dalle istituzioni ai partiti passando per i sindacati e le associazioni del territorio: tante le contestazioni «Precedente pericoloso»
viareggio
Una sentenza «offensiva», che «ferisce» e «indigna». Lo sdegno del mondo della politica è bipartis.
«Una strage come quella di Viareggio non può restare senza colpevoli», dice l’onorevole dem Umberto Buratti. «Le sentenze si rispettano – commenta il senatore Massimo Mallegni, di Forza Italia –, ma è evidente che in questo momento non sono certamente entusiasta di come è andata a finire». «Con l’annullamento della sentenza della corte di appello e la prescrizione dell’omicidio colposo, la macchina della giustizia ha perso un altro colpo», aggiunge l’onorevole Riccardo Zucconi di Fratelli d’Italia. «Lascia l’amaro in bocca», incalza Deborah Bergamini, deputata di Forza Italia.
A loro si unisce il presidente della Regione, Eugenio Giani. «Ferisce profondamente – dice – il fatto che la prescrizione impedisca di rendere giustizia alle famiglie delle 32 vittime e all’intero territorio viareggino, alla lucchesia, alla Toscana tutta, che quella notte fu squarciata dall’esplosione». «Risulta difficile commentare una sentenza del genere – dice il presidente della Provincia, Luca Menesini –. Va sottolineato, comunque, che la prescrizione cancella la pena, ma non il reato». «Ferisce e indigna il pronunciamento della Cassazione sui colpevoli della strage di Viareggio – commenta il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto –. La sconfitta di oggi (ieri, ndr) non è semplicemente una perdita giudiziaria per le famiglie: tutti noi, che viviamo la quotidianità cercando verità e giustizia, troppo spesso senza veder individuate le umane responsabilità, siamo oggi sconfitti». «A Viareggio c’è stata una strage e una strage non può restare impunita», dice Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano. «Siamo sbalorditi ed indignati», commenta Elisa Montemagni, capogruppo in consiglio regionale della Lega. «Tutto il peggio che si può dire e pensare di questa sentenza», è il commento dell’assessore di Forte, Enrico Ghiselli. «Questa è una sentenza dura da accettare», aggiunge il presidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo. Interviene anche la Cgil Toscana dicendo che «il mancato riconoscimento delle norme sulla sicurezza sul lavoro apre un precedente pericoloso». Il Pd della Versilia esprime «sconcerto», così come la Lega di Viareggio che parla di «un durissimo colpo» e il Pci viareggino («vicenda dai toni agghiaccianti»). «Auspichiamo che non si persegua un incauto e inutile giustizialismo ma il ripristino del più alto senso di responsabilità a tutela della vita umana», dice Cinzia Pellegrino, coordinatrice nazionale del dipartimento tutela vittime di Fratelli d’Italia, a cui si aggiunge il capogruppo in consiglio regionale Vittorio Fantozzi. «Sentenza indegna» per Repubblica viareggina. «C’è e ci resterà solo tanta ingiustizia e un’immensa amarezza», commenta il giornalista Giuliano Rebechi. —
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