Il dolore
Paci: «Le Oceaniche a Villa Borbone, che ne è del restauro?»
La consigliera solleva il caso e il sindaco annuncia che la denuncerà per diffamazione
il caso
Dal deposito comunale dove approdarono dopo la rimozione da piazza Puccini, al capannone della società dei rifiuti, fino a Villa Borbone dove la consigliera comunale Barbara Paci, ex candidata sindaco, le ha trovate, in questi primi giorni del 2021. Così il viaggio delle “Oceaniche” di Giulio Turcato, artista che donò la propria opera alla città, destinandola espressamente a piazza Puccini. «Le ho trovate», racconta Paci, «non riposte come un’opera d’arte di quel valore, sia artistico che economico, richiederebbe. Dentro un deposito di Villa Borbone», senza quelle che Paci ritiene «le tutele necessarie». Le Oceaniche, continua la consigliera, «devono essere restaurate al più presto e ricollocate in piazza Puccini, nel luogo dove l’artista le voleva per sua precisa volontà». Paci ha girato un video nella stanza di Villa Borbone e continua: «Le Oceaniche sono piene di polvere ed in uno stato di degrado preoccupante. Da storica dell’arte e tecnico in questo settore specifico non riesco a immaginare il perché lasciare un’opera così importante in questo stato».
Una scultura monumentale, ricorda Paci, «che l’artista ha voluto donare nel 1990 a Viareggio, luogo dove aveva deciso di vivere gli ultimi anni della sua vita e dove ha voluto essere sepolto. Dalle forme che richiamano le tavole da surf, i colori dell’estate e, grazie ai suoi piedistalli mobili, che poteva ruotare a seconda del vento. La migliore collocazione secondo Turcato doveva essere di fronte al mare o in piazza Puccini, dove furono collocate. La spesa per installare questa grande opera non fu poca, circa 50 milioni di lire messi a disposizione dalla Banca Toscana per poter vedere le Oceaniche oscillare così come avrebbe voluto il Maestro. Ma il tempo e il salmastro corrodono tutto e la scultura non è rimasta immune al passare inesorabile del tempo».
Quando la prima amministrazione Del Ghingaro decise di ristrutturare piazza Puccini - ricorda Paci - «fece rimuovere le Oceaniche, poi non ripristinate». A luglio 2020 Giorgio Del Ghingaro annunciò che per il recupero dell’opera era stato coinvolto l’Istituto centrale di restauro. «Di questa risposta fummo tutti contenti», sottolinea Paci: «Ma allora perché ho ritrovato queste sculture in un magazzino?».
Il Tirreno, di fronte alla nota di Paci, ha domandato se il primo cittadino intendesse replicare: «Del Ghingaro», fa sapere l’ufficio stampa comunale, «ha dato mandato al legale di procedere con denuncia per diffamazione». —
Donatella Francesconi
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